Il sipario sulla trentanovesima edizione di Time in Jazz cala oggi, domenica 16 agosto, alle ore 18 con l'evento più atteso e suggestivo della giornata conclusiva: il concerto al tramonto alla Peschiera di San Teodoro. Sullo sfondo dello straordinario contesto ambientale e lagunare della costa gallurese, il direttore artistico Paolo Fresu e il bandoneonista marchigiano Daniele Di Bonaventura sono i protagonisti del progetto "Blu come questo mare". Il live rinnova un felice sodalizio artistico e umano cementato nel tempo attraverso innumerevoli concerti in tutto il mondo, collaborazioni prestigiose come quelle con il coro polifonico corso A Filetta e l'acclamato album <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="224">In maggiore, pubblicato nel 2015 per la celebre etichetta ECM. Di Bonaventura, tra i più apprezzati interpreti internazionali del bandoneon, ha sviluppato sullo strumento a mantice un percorso eclettico che attraversa jazz, musica classica, contemporanea e world music. Nel live odierno, il dialogo sonoro con la tromba e il flicorno di Fresu crea un tessuto acustico ad alta intensità poetica, dove gli strumenti ad aria respirano all'unisono tra melodie limpide e aromi mediterranei. Al termine dell'esibizione, come da tradizione, è previsto l'aperitivo realizzato in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda. Prima del congedo musicale in riva al mare, la mattinata dell'ultima giornata del festival si è aperta a mezzogiorno a Berchidda, negli spazi del Museo del Vino - Enoteca Regionale, con l'incontro della rassegna Time to Read. Al centro dell'appuntamento, la presentazione del volume editoriale Time in Jazz Diary 2025 (edito da Postcard), un dettagliato racconto per immagini della passata edizione del festival curato dalla fotografa Francesca Sara Cauli, intervenuta in un dialogo pubblico con lo stesso Paolo Fresu. Le fotografie del libro, insieme alle opere di David Morresi, compongono il percorso visivo della mostra What a Wonderful World, allestita presso Sa Casara a Berchidda, visitabile fino alla chiusura della manifestazione insieme alla collezione permanente d'arte contemporanea CasArt. La giornata odierna chiude un percorso fitto di eventi che nei giorni scorsi ha toccato quindici comuni del nord Sardegna e che ha vissuto il suo momento di massima partecipazione ieri, a Ferragosto. Una sequenza ininterrotta di appuntamenti campestri a San Michele e Santa Caterina – dai racconti di Gufo Rosmarino per Time to Children con Giancarlo Biffi, all'ironia dissacrante di Alessandro Bergonzoni, fino all'omaggio a Miles Davis firmato al pianoforte da Dado Moroni, alla presentazione del romanzo di Reno Brandoni e al racconto storico di Flavio Soriga con Gianluca Pischedda – è culminata la sera sul palco centrale di piazza del Popolo. Qui il quartetto di Fabrizio Bosso e la successiva festa a cielo aperto guidata dalla formazione afrobeat londinese Kokoroko hanno animato il paese fino a tarda notte prima dell'ultimo dj set di Renton. Il trentanovesimo Time in Jazz chiude definitivamente i battenti questa sera alle 22:00 a Berchidda, presso la Caffetteria della Piazza, nell'ambito del circuito Festivalbar. Sul palco sale The Dangerous 3, trio formato a Cagliari nel 2024 da Kris Sinister (chitarra e voce), Boogie George (contrabbasso) e Carmine Red Tuft (batteria), che congeda il pubblico con un'esibizione a base di cover storiche (da Eddie Cochran a Link Wray), brani inediti e ritmi scatenati tra surf, neo-rockabilly e punk-rock.
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