Musica a tutto volume e ormeggi abusivi a Mortorio: scattano le maxi sanzioni della Guardia Costiera

OLBIA. Hanno trasformato uno degli angoli più incontaminati del Mediterraneo in una discoteca a cielo aperto, ma la festa abusiva è durata ben poco. Nel tardo pomeriggio del 14 agosto, la motovedetta dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci ha fatto irruzione nelle acque cristalline dell’Isola di Mortorio, perla del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, stroncando sul nascere una situazione di totale illegalità. I militari, impegnati nel pattugliamento serrato tra Punta Bados e Capo Ferro, si sono trovati di fronte a uno scenario surreale: decine di imbarcazioni ammassate e, a bordo di una di queste, un vero e proprio impianto di amplificazione professionale sparato a tutto volume. Musica assordante che violentava la quiete del parco e cancellava qualsiasi regola.

 L’intervento della Guardia Costiera è stato fulmineo: casse spente all'istante e raffica di sanzioni per tutti i trasgressori. Per il responsabile della diffusione sonora è scattata una multa da 459 euro per violazione dell'ordinanza n. 58/2025, la norma che vieta tassativamente la musica entro i 500 metri dalla costa in tutto il Nord Sardegna per tutelare bagnanti e naviganti. A questa si sono aggiunti numerosi altri verbali per ancoraggi e ormeggi selvaggi all'interno dell’area protetta.

 Non si tratta solo di una questione di rispetto per un paradiso naturale: l'inquinamento acustico in mare è un pericolo gravissimo che impedisce di sentire sirene, segnali regolamentari o le grida di chi si trova in difficoltà nell'acqua. Le autorità marittime hanno ribadito il pugno duro, ricordando che violare le zone a tutela integrale dell'Arcipelago (zona Ma) comporta multe che possono superare i mille euro. I controlli proseguiranno senza tregua per tutta l'estate. 

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