OLBIA. Misure di sicurezza straordinarie al Porto Vecchio di Porto Cervo per la tappa sarda di Tilman J. Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. La banchina e lo specchio acqueo sono stati presidiati da un imponente dispositivo interforze: sommozzatori della Polizia di Stato costantemente impegnati nell'ispezione dei fondali, motovedette della Guardia di Finanza a presidiare l'ingresso del porto, pattuglie dei Carabinieri e numerosi agenti in borghese a monitorare ogni movimento, con rigide limitazioni alla circolazione stradale nelle aree adiacenti.
La cornice dell'incontro è stata il Boardwalk, il sontuoso superyacht da circa 450 milioni di euro di proprietà dello stesso diplomatico e magnate statunitense. Un gigante del mare extra lusso concepito con standard da hotel a cinque stelle: salotti opulenti con marmi pregiati, spettacolari piscine a sfioro sui ponti, un mini campo da golf (putting green) e una pista di atterraggio per elicotteri sul ponte superiore, dove staziona il velivolo privato dell'ambasciatore. Fertitta ha fatto scalo in Costa Smeralda nell'ambito del Diplomacy Coastal Tour, una navigazione istituzionale lungo le coste della penisola per celebrare il traguardo dei 250 anni dell'indipendenza degli Stati Uniti. Proprio a bordo della nave, l'Ambasciata americana a Roma ha riunito i giornalisti del territorio per un punto stampa dedicato ai rapporti bilaterali, al turismo e alle prospettive di sviluppo dell'isola. A catalizzare l'attenzione dei media locali sono state anche le indiscrezioni sulla presunta presenza a Porto Cervo di Ivanka Trump insieme al marito Jared Kushner. Interpellato direttamente dai cronisti su un possibile incontro, Fertitta ha replicato con ironia: «Non posso confermarlo, non ne ho alcuna notizia. Ma spererei che passassero a trovarmi se fossero qui in giro». L'ambasciatore ha poi dedicato ampio spazio all'isola, descrivendola come una destinazione di assoluta eccellenza a livello globale e raccontando il proprio legame personale: «La Sardegna è uno dei posti migliori al mondo. Io stesso vengo qui regolarmente dal 2010. È una terra davvero speciale, con migliaia di anni di storia e alcune delle isole e degli scorci più belli del pianeta, tenuti e preservati magnificamente dai Parchi Nazionali italiani». Fertitta ha sottolineato come la fama dell'isola stia crescendo a ritmi costanti oltreoceano: «Non solo gli americani, ma persone da tutta Europa e da ogni parte del mondo stanno scoprendo quanto sia unico questo territorio. Basta guardare i dati sui flussi turistici degli ultimi vent'anni: salgono costantemente ogni singolo anno». Un richiamo anche al prestigio del settore nautico e all'attrattività per il turismo d'élite e non solo: «Stavo proprio raccontando che qui arrivano più tra i più grandi yacht del pianeta rispetto a qualsiasi altro posto. Le persone con grandi imbarcazioni amano venire qui, ma la Sardegna è amata allo stesso modo anche da chi viaggia senza spendere cifre esorbitanti». In questo contesto, i nuovi collegamenti aerei diretti tra Olbia e New York — operati da Delta e al centro dei piani di United — rappresentano un tassello strategico: «Gli americani amano le comodità, non vogliono prendere un traghetto da Roma per raggiungere l'isola. Sapere che qualcuno è potuto partire da Houston, fare un solo scalo a Londra e atterrare direttamente qui dimostra quanto la connettività diretta sia fondamentale». Sul fronte dello sviluppo, Fertitta ha confermato il forte interesse statunitense a investire: «Molte delle realtà storiche nate qui sono state sviluppate in passato da imprenditori come Tom Barrack, oggi ambasciatore in Turchia. Il resto del mondo sta scoprendo la Sardegna adesso, e credo che tra vent'anni potrà essere ancora più straordinaria, a patto che si permetta a stranieri e italiani di costruire e fare impresa». Da qui l'esortazione economica: «Se si vuole crescere, non bisogna soffocare le iniziative. Il capitalismo è fantastico, ma occorre ridurre l'eccesso di regolamentazione e burocrazia, abbracciando il turismo come una risorsa primaria per l'economia locale». Infine, il punto sulla cooperazione internazionale e sul ruolo strategico dell'isola nel Mediterraneo: «La Sardegna è sempre stata e rimarrà un punto chiave per la sua posizione geografica, motivo per cui abbiamo avuto basi militari qui per molti decenni». Riguardo all'alleanza tra Washington e Roma, Fertitta ha evidenziato la solidità dei rapporti, soffermandosi sull'intesa tra Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Il Presidente Trump considera Meloni una leader mondiale di primo piano. Proprio perché si aspetta molto dai grandi leader, così come pretende molto da se stesso, è particolarmente esigente. Ma la relazione tra Italia e Stati Uniti non è mai stata migliore: lavoriamo insieme ogni giorno su difesa, economia e politica per affrontare le sfide globali». Al termine del confronto con i cronisti, il ponte del Boardwalk ha fatto da scenario a un esclusivo cocktail party che ha visto la partecipazione di numerose personalità del territorio. Presenti i vertici di Smeralda Holding e del Consorzio Costa Smeralda, insieme alle massime autorità civili e militari dell'area, tra cui il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, a suggellare una serata all'insegna della diplomazia e del rafforzamento dei legami con gli Stati Uniti.
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