A Porto Rotondo arriva il ritmo di Happy Days con Emanuele Sibiriu e il Liga Duo

OLBIA. Il Portorotondo Festival 2026 continua il suo percorso musicale nella splendida cornice di Porto Rotondo, tra le architetture della piazzetta San Marco e il pubblico di residenti e visitatori che anche quest’anno sta accompagnando con partecipazione gli appuntamenti della rassegna.
Dopo la serata dell’8 settembre, protagonista Gianbattista Longu, il cartellone prosegue giovedì 10 settembre con un nuovo appuntamento dedicato alla grande musica degli anni Ottanta e Novanta: in piazza San Marco, alle ore 19.30, sarà infatti protagonista il progetto Happy Days, curato da Emanuele Sibiriu, con il Liga Duo. L’ingresso è gratuito.
È stata una serata all’insegna della musica e delle emozioni quella che l’8 settembre ha visto protagonista nella piazzetta San Marco Gianbattista Longu, violinista oristanese dalla lunga esperienza artistica, capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi e repertori differenti.
Longu si avvicina al violino fin da giovanissimo, iniziando a studiarlo all’età di appena quattro anni. Dopo i primi studi all’Ente Concerti di Oristano e il successivo percorso al Conservatorio, ha costruito negli anni un’intensa attività concertistica, esibendosi dal 2009 in tutta Italia e all’estero sia in formazioni orchestrali che come solista. Una formazione che non è rimasta confinata alla tradizione classica: il suo percorso comprende infatti anche jazz, blues, pop e rock, con una costante attenzione alla ricerca e alla contaminazione dei linguaggi. 
Ed è proprio questa capacità di attraversare mondi musicali diversi a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili della sua cifra artistica. Il violino di Longu riesce a conservare il fascino e la profondità dello strumento classico aprendosi contemporaneamente a sonorità più moderne, costruendo un dialogo immediato con il pubblico.
Nella suggestiva piazzetta di Porto Rotondo, il musicista ha confermato così una cifra interpretativa maturata in decenni di prestigiose esperienze: tecnica, sensibilità e capacità di dare al violino una dimensione fortemente comunicativa. Una presenza scenica che non si limita alla precisione dell'esecuzione, ma punta soprattutto a trasformare la musica in un momento di condivisione.
E dopo il violino di Gianbattista Longu, il Festival cambia completamente atmosfera e si prepara a riportare il pubblico indietro nel tempo con Happy Days, il progetto artistico curato da Emanuele Sibiriu e affidato, per questo appuntamento, al Liga Duo che in ogni occasione riscuote straordinari consensi di pubblico e di critica.
L’appuntamento è per stasera, giovedì 10 settembre, alle ore 19.30 in piazza San Marco, con ingresso gratuito.
Happy Days è un progetto che da oltre trent’anni porta nelle piazze e nei club dell’Isola, e anche oltre la Sardegna ed i confini nazionali, la grande musica degli anni Ottanta e Novanta. Un repertorio ampio e trasversale che attraversa il grande cantautorato italiano e il pop internazionale, recuperando melodie diventate patrimonio collettivo e canzoni capaci di parlare a generazioni diverse. 
Alla guida della formazione c’è Emanuele Sibiriu, musicista con una lunga esperienza nel mondo dello spettacolo, che ha costruito attorno al progetto una precisa filosofia musicale: non limitarsi a riproporre canzoni conosciute, ma restituire loro energia, interpretazione e capacità di emozionare. L’obiettivo è creare un rapporto diretto con il pubblico, trasformando il concerto in una vera festa della musica. 
In questo senso, il repertorio di Happy Days rappresenta un vero viaggio nella memoria collettiva: gli anni Ottanta e Novanta diventano il filo conduttore di una serata nella quale nostalgia e divertimento convivono, tra grandi melodie, ritmi coinvolgenti e brani che hanno accompagnato intere generazioni.
Il Liga Duo, inserito nel progetto per l’appuntamento di Porto Rotondo, porterà dunque sul palco quella particolare miscela di energia, riconoscibilità e partecipazione che caratterizza Happy Days. Un concerto pensato per cantare insieme, ricordare e, soprattutto, vivere la musica come momento di aggregazione.
Dopo una stagione di appuntamenti musicali che ha visto alternarsi linguaggi e protagonisti diversi, il Portorotondo Festival 2026 si prepara così a una nuova serata all’insegna dell’energia e della memoria musicale.
Un appuntamento aperto a tutti e a ingresso gratuito, nel cuore di Porto Rotondo, per chi ha vissuto quegli anni e per chi vuole riscoprirne oggi le canzoni, le atmosfere e le emozioni.

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