Lodi: Laforgia, Bussetti non risponde, operazione politica su deboli

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AdnKronos
Roma, 25 ott. (Adnkronos) - "A Lodi siamo di fronte a un caso di vera e propria discriminazione. Il Comune adotta una delibera che modifica il regolamento comunale e stabilisce che ai fini dell'accoglimento della domanda dell'accesso ai servizi scolastici i cittadini di stati non appartenenti all'Unione Europea, devono produrre, anche in caso di assenza di redditi o beni immobili registrati, una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello stato esterno, corredata di traduzione in italiano legalizzata dall'autorità consolare italiana che ne attesti la conformità". Lo ha detto Francesco Laforgia di Leu durante il question time al Senato con il ministro Marco Bussetti. "E una richiesta assurda, una complicazione formulata nei confronti di una categoria ben precisa di persone. A questa complicazione se ne aggiunge un'altra, ridicola, ottenuta in una delibera successiva nella quale viene stilato l'elenco dei paesi che sarebbero esonerati da questo obbligo e cioè le persone provenienti dall'Afghanistan, dalla Libia, dallo Yemen, dalla Siria. E come dire che quelli che provengono, ad esempio dall'Iraq, dal Sud Sudan, da Haiti, dalla Somalia siano nelle condizioni di poter produrre quella documentazione". "Ci sarebbe da ridere se non fosse tragico. Il risultato è che alla fine restano fuori dai servizi essenziali, in uno stato di segregazione, dei bambini che dovrebbero invece frequentare gli stessi spazi e usufruire degli stessi servizi di tutti gli altri. Come ha intenzione di sanare definitivamente una situazione che noi riteniamo inaccettabile? Lei oggi ci porta una risposta che non è soltanto insoddisfacente ma non si sta caricando della responsabilità che è in capo a lei, in quanto Ministro della Repubblica, che è quella di riportare questo Paese in uno stato di diritto. State facendo una operazione tutta politica sulla pelle dei più deboli", conclude Laforgia.

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