Psicologia: teologo, no contraddizione tra fede e psicanalisi non ideologica

Monsignor Forte dopo la rivelazione del Papa, non mi sorprende che vi abbia fatto ricorso anche Bergoglio

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AdnKronos
Città del Vaticano, 1 set. (AdnKronos Salute) - "No, nessuna sorpresa per il fatto che il Papa abbia riferito di essere andato molti anni fa per un breve periodo in analisi". Lo assicura all'AdnKronos monsignor Bruno Forte, teologo e fra i più ascoltati consiglieri del Pontefice, dopo le rivelazioni contenute in un libro-intervista con Jorge Mario Bergoglio, di prossima uscita, anticipate dal quotidiano francese 'Le Figaro'. "Anzitutto - spiega l'arcivescovo di Chieti - perché conosco bene Papa Francesco e so come sia un uomo libero e trasparente, anche nel parlare della sua vita". Ma soprattutto perché "il rapporto tra psicanalisi e religione si è andato chiarito sempre più negli ultimi decenni. In modo particolare - precisa il teologo - è risultato evidente che tutto dipende dalla concezione dell'uomo che propone la psicanalisi. Se dietro la psicanalisi c'è un'idea di uomo chiuso in se stesso, il cui unico orizzonte è quello storico, terreno e mortale, è chiaro che è difficile per non dire impossibile aprire un dialogo con la fede, come in effetti è avvenuto con Freud". Invece, "se la psicanalisi è aperta alla trascendenza, come nel caso di Jung, allora diventa uno strumento importante per aiutare anche chi percorre un cammino di fede: pure un credente può attraversare momenti in cui sente il bisogno di un sostegno anche in campo psicologico e psicanalitico".Per il teologo, "una psicanalisi che non sia ideologica e che non chiuda pregiudizialmente alla fede, ma che sia rispettosa della dimensione religiosa dell'individuo, può essere di aiuto anche ai credenti. In tal senso, nessuna contraddizione".Ma, avverte monsignor Forte, "non si confonda la psicanalisi con il sacramento della confessione, che è un dialogo con Dio, è aprire il proprio cuore al Signore attraverso la mediazione di un sacerdote, per ricevere il perdono e la grazia di Dio tramite la riconciliazione. Teniamo ben distinte l'esperienza della confessione dalle sedute di psicanalisi".

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