Manovra: Ciocca, la scarpa? Non sono pentito

politica
AdnKronos
Roma, 24 ott. (AdnKronos) - "Pentito di quanto fatto ieri? No, non solo non mi sono pentito ma in questo momento devo frenare i tanti cittadini italiani che in questo momento vorrebbero prendere un suola Made in Italy e portarla sul banco del Commissario Europeo". Lo dice a Giorno da Pecora Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega, ieri autore di un gesto provocatorio nei confronti di Moscovici. Cos'è successo ieri a Strasburgo? "Dopo 10 minuti avevo già pensato di andarmene. Nell'uscire, viene fatta una domanda a Moscovici, chiedendogli: quando lei fece il ministro dell'Economia francese non rispettò mai le regole europee". Cosa rispose Moscovici? "Che quando si comportò così era in una situazione di povertà perché la sua Francia aveva 6 milioni di poveri. In Italia ne abbiamo 5 milioni...". E lei cosa ha pensato di fare? "Un'idea così nei confronti del nostro popolo andava schiacciata, così' mi sono avvicinato con eleganza a Moscovici, ho preso il documento in cui bocciava l'Italia e l'ho 'timbrata' con una suola della mia scarpa, rigorosamente Made in Italy, fatta a Vigevano. Poi ho commentato il documento con un aggettivo inglese che inizia con la 's'...". Moscovici le ha dato del provocatore fascista..."Lui ormai vede i fantasmi, ogni volta che c'è un italiano è xenofobo e fascista secondo Moscovici, qualsiasi italiano. O soffre di qualche sindrome o non si capisce perché provi ostilità nei confronti dell'Italia". Salvini ha detto che l'Europa non si cambia con le provocazioni, mentre Giorgetti ha parlato di 'serietà' nel commentare l'episodio. "Hanno ragione entrambi: il governo - ha detto a Rai Radio1 l'eurodeputato - deve puntare ad avere un dialogo con l'Europa. In questo momento io però faccio opposizione all'Europarlamento".

Leggi anche

SIDDURA