'Dermatologia di precisione' al Wcd2019 di Milano

cronaca
AdnKronos
Milano, 11 giu. (AdnKronos Salute) - Nell'era della medicina di precisione, anche per la cura delle malattie della pelle si prefigura una svolta che permetterà sempre più di parlare di "dermatologia di precisione". Lo spiega dal 24° Congresso mondiale di dermatologia (Wcd2019) di Milano Ketty Peris, direttore Uoc Dermatologia, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e segretario generale del summit. "Dobbiamo dire che esiste già una dermatologia se vogliamo 'di precisione' - chiarisce la specialista - nel senso che oggi abbiamo a disposizione tante possibilità terapeutiche per curare una determinata patologia e quindi scegliamo quella più adeguata al paziente". In particolare, sottolinea l'esperta, "ci sono alcuni farmaci che funzionano con alta efficacia, penso alla psoriasi, dando risultati positivi attorno all'80-90% dei casi, in cui si registra la scomparsa delle lesioni cutanee. A questo risultato si è arrivati perché nel tempo la terapia si è affinata grazie alle nuove biotecnologie e abbiamo quasi tutti i pazienti che potenzialmente rispondono bene a un farmaco".Ma nuovi medicinali biologici potranno essere usati anche in malati che prima non potevano beneficiarne. Per esempio, oltre che per la psoriasi, "altri nuovi farmaci sono stati introdotti per curare la dermatite atopica o tumori cutanei come melanoma e non melanoma. Altre novità riguardano il trattamento di altre patologie infiammatorie come l'idrosadenite suppurativa. Infine ci sono altri farmaci nuovi ed è per questo che il momento storico che stiamo vivendo lo potremmo chiamare 'rivoluzione' da questo punto di vista". Sono diverse le novità presentate al meeting. "Già da un po' di anni assistiamo a un cambiamento positivo - osserva Giovanni Pellacani, a capo del Dipartimento di Dermatologia dell'università di Modena e Reggio Emilia, presidente Wcd2019 - Si è passati dall'utilizzare unguenti per le patologie croniche alle terapie molecolari che agiscono sui meccanismi dell'infiammazione, e la prima beneficiaria in questo senso è la psoriasi". "Diciamo che la dermatologia 'cambia pelle' - evidenzia lo specialista - perché ci sono nuove molecole in arrivo sempre migliori, che possono far ottenere una sostanziale pulizia completa della manifestazione dermatologica con profili di sicurezza elevati, senza dare altri effetti sull'organismo. Questi prodotti sono già disponibili non solo per la cura della psoriasi, ma anche per altre patologie come dermatite atopica, idrosadenite suppurativa, vitiligine, alopecia areata". E "'si cambia pelle' anche nella diagnostica, mediante l'uso di tecnologie sempre più accurate - rileva ancora Pellacani - Oggi tutti i medici usano la dermoscopia per le diagnosi, ma si può andare oltre ad esempio con la microscopia confocale, ottenendo quindi una diagnosi più precisa. Queste nuove tecnologie - conclude l'esperto - aiuteranno dermatologi e pazienti ad avere diagnosi facilitate. Tutto questo verrà approfondito durante lo scambio scientifico tra i partecipanti del Congresso".

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