Golfo Aranci

Asl di Olbia, depressione post-partum
Attivato il servizio di diagnosi e cura

OLBIA. La Asl di Olbia estende l'offerta di servizi rivolti alle donne per sostenerle anche quando la tristezza supera la felicita' di essere diventate mamme. E' stato attivato nel consultorio della cittadina gallurese il percorso "Depressione post Partum: si esiste" che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura della patologia che colpisce il 2,2% delle donne in stato di gravidanza e oltre il 10% nel puerperio. 

Crisi di pianto, disturbi del sonno, perdita d'appetito, assenza d'interesse nei confronti del neonato, senso di colpa e perdita di interesse nelle attività quotidiane, sono alcuni dei sintomi che possono manifestarsi dopo il parto. La percentuale di donne che subito dopo la gestazione soffre di una lieve forma di depressione e' altissima e colpisce mediamente il 70% delle madri, mentre oltre il 10% soffre di vera e propria depressione post parto. Su ogni mille neo madri, circa cento donne si ammaleranno di depressione, accompagnata, nei casi più gravi, da psicosi.

"In questi casi e' indispensabile non sentirsi sole e non vivere nella colpa e nel silenzio la propria condizione", spiega Liliana Pascucci, direttore del Servizio Consultoriale della Asl di Olbia. "Con questo progetto intendiamo sostenere la salute psico-fisica della donna nella gravidanza e nel primo anno di vita del bambino, attraverso l'accompagnamento psicologico alla nascita, l'individuazione precoce degli indicatori di rischio per l'esordio di una depressione post-partum, il sostegno alla relazione madre-bambino", conclude la Pascucci. 

 

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