Agostinangelo MarrasAgostinangelo Marras

Lotta al commercio illegale a Olbia
Polizia Locale sequestra merci false

di Antonella Brianda


OLBIA. Come ogni estate, anche quest'anno le spiagge del litorale gallurese sono state prese d'assalto da venditori ambulanti che offrono ai bagnanti merci di tutti i tipi. Dalla borsetta Gucci, agli occhiali da sole all'ultimo grido, fino ad arrivare ai braccialetti e ai giocattoli per bambini. Tutta merce rigorosamente contraffatta, priva del marchio che ne attesta i controlli sulla qualità, o addirittura con marchi fasulli riportanti diciture della Comunità Europea. La Polizia Locale di Olbia ha iniziato a svolgere i controlli per contrastare il commercio illegale di prodotti contraffatti. Questa mattina, lungo l'arenile di Pittulongu, gli agenti del Nucleo Polizia Commerciale hanno sequestrato oggetti per un valore approssimativo di mille euro. Le borse, la bijotteria e i giochi sono stati ritrovati abbandonati sulla spiaggia. Molto probabilmente gli ambulanti non possedevano la licenza di vendita e sono scappati lasciando la merce. Per la legge italiana chi vende prodotti contraffatti può incorrere in sanzioni penali e ricevere una multa fino a 5 mila euro. Mentre chi esercita il commercio senza una regolare licenza può andare incontro a sanzioni civili. 


I controlli che gli agenti regolarmente effettuano lungo le spiagge fanno parte delle azioni previste dal Progetto Anti Contraffazione. L'iniziativa è partita da luglio del 2012 grazie alla proposta che la Polizia Locale di Olbia ha fatto all'Anci, associazione nazionale comuni italiani. A finanziare il progetto è stato il Ministero dello Sviluppo Economico. Il comune di Olbia è stato l'unico in Sardegna ad essersi aggiudicato il bando. "Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare tutti, sia chi vende questi prodotti in maniera illegale, sia chi li acquista. Quella di stamane non è stata e non vuole essere un'azione repressiva. Sappiamo che il problema ha una portata molto più grande e riguarda anche lo sfruttamento delle persone che vendono la merce sulle spiagge", ha detto Giuseppe Santona, uno degli agenti che questa mattina ha effettuato il sequestro a Pittulongu. 


"Alla base dei controlli che la Polizia Locale sta facendo, c'è la volontà di tutelare i tanti venditori ambulanti che sono muniti di licenza e che chiedono di fare qualcosa contro gli abusivi", ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza del comune di Olbia, Ivana Russu. " Vogliamo che passi il messaggio che non si tratta di azioni di forza contro gli ambulanti, magari di origine straniera. Anche chi abitualmente compra questi prodotti deve capire che si commette un reato", ha continuato l'assessore. 

Visto il successo dell'anno scorso, l'amministrazione comunale di Olbia ha deciso di riproporre l'iniziativa del "Mercatino Samarcanda" proprio a Pittulongu. Scopo del progetto è proprio quello di favorire l'integrazione degli extracomunitari che lavorano sulle spiagge. "A giorni uscirà il bando per accedere ai venti stalli che il comune metterà a disposizione dei venditori, siano esseri stranieri o italiani. L'estate scorsa si è rivelato un successo, siamo sicuri che anche quest'anno le bancarelle faranno il pienone di acquirenti", ha concluso Ivana Russu. 

 

 

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