Autorità Portuale e questione Tirrenia
Arbau (La Base), proposte modifiche

di Antonella Brianda


OLBIA. Il consigliere regionale e coordinatore del movimento politico La Base, Efisio Arbau ha annunciato di aver dato mandato a due legali sardi, Sebastian Cocco del Foro di Nuoro e Caterina Culeddu del Foro di Sassari, di procedere con l'annunciata class action contro Tirrenia. La richiesta avanzata da Arbau è quella del rimborso dei biglietti navali pagati a peso d'oro per viaggiare da e per la Sardegna.  Nella fase preliminare dell'azione legale scenderanno in campo otto imprenditori, uno per provincia, quella successiva sarà aperta a tutti i cittadini interessati. "Fra il 2010 e il 2011 in Sardegna è arrivato un milione di turisti in meno per colpa delle assurde tariffe di Tirrenia - ha concluso Arbau - E questo non è più accettabile". Ieri la compagnia di navigazione ha annunciato un'offerta per viaggiare sulle sue navi che collegano Olbia, Cagliari e Porto Torres con Genova, Civitavecchia, Palermo e Trapani,  a 123 euro, andata e ritorno, dal 16 settembre al 31 ottobre, con pernottamento in cabina, auto e cena a bordo. Il secondo passeggero pagherà cento euro, mentre i bambini fino a 12 anni compiuti viaggeranno gratis. I biglietti sono in vendita da oggi. 


Inoltre, Efisio Arbau ha presentato una proposta di legge sulla modifica delle modalità di nomina dei presidenti delle Autorità Portuale di Olbia e Cagliari. Secondo Arbau la nomina del presidente dell'Autorità Portuale dev'essere effettuata con decreto del presidente della Regione e non più, come accade oggi, con decreto del ministero dei Trasporti. Sempre secondo quanto sostiene il consigliere regionale, questa modifica dell'attuale procedura consentirà alla Sardegna di gestire meglio il controllo delle proprie Autorità Portuali di Olbia e Cagliari e la continuità territoriale marittima. "La questione della continuità territoriale marittima si articola fondamentalmente in tre parti", ha spiegato il consigliere Arbau, illustrando la sua proposta. "Prima di tutto c'è la questione dei porti che devono essere controllati e gestiti da un presidente dell'autorità nominato in Sardegna e non a Roma. Poi c'è il discorso della convenzione con la Tirrenia che va risolta senza perdere altro tempo e infine, un aspetto molto importante che è quello per cui le risorse per organizzare la continuità marittima devono essere trasferite alla Regione". 


"Con quelle risorse il governo regionale si dovrà muovere in due direzioni: prima di tutto l'abbattimento dei costi per l'attracco nei porti sardi che dovrà essere in regime di low cost, esattamente come avviene negli aeroporti, dove proprio grazie alla presenza dei voli a basso costo i turisti continuano ad arrivare, anzi hanno fatto registrare un vero boom. In secondo luogo - ha concluso Arbau - la Regione dovrà attuare un sistema che si fonda sul libero mercato e sui contributi per la continuità non a pioggia ma mirati per ogni passeggero o merce trasportati".


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