Convegno "L'immagine in oncologia"
Venerdì a Olbia l'alta formazione


OLBIA. Venerdì 24 gennaio, al Museo Archeologico di Olbia, è in programma il convegno “L’immagine in oncologia”; durante la giornata di studio si discuterà della diagnosi precoce e dei controlli nei casi di tumore al polmone, mammella e linfomi vari, con l’utilizzo delle apparecchiature di nuova generazione che ha a disposizione la Asl di Olbia. Verrà analizzata l’efficacia dello screening mammografico, mettendo a confronto la nostra realtà con quella Ligure, con lo scopo di raggiungere una sempre maggiore ed efficiente applicazione delle procedure, nell’intento di migliorare costantemente la pratica clinica nella gestione delle patologie neoplastiche. Tra i relatori saranno presenti anche Nicola Gandolfo, Nicoletta Gandolfo e Ivana Valle, provenienti dalle aziende sanitarie di Genova. Il convegno, organizzato dalla Asl locale, sarà l’occasione per mettere a confronto radiologi, oncologi e anatomo-patologi, nell’individuazione di percorsi condivisi in grado di migliorare l’offerta dei servizi offerti in Gallura dall’azienda sanitaria. 


“La diagnostica per immagini ha visto negli ultimi anni un progressivo sviluppo delle metodiche che ha consentito di sviluppare apparecchiature tecnologicamente avanzate in grado di integrare gli aspetti morfologici a quelli funzionali, soprattutto in campo oncologico. Infatti, la risonanza magnetica, grazie alla spettroscopia a sequenze di diffusione e perfusione e all'introduzione di apparecchiature ad alto campo, sta assumendo un ruolo predominante nella valutazione della patologia a livello molecolare”, ha spiegato Vincenzo Bifulco, direttore del reparto di radiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, organizzatore della giornata di formazione in programma il prossimo venerdì 24 gennaio. “La diagnostica per immagini - ha concluso Bifulco - consente di eseguire esami che superano la rappresentazione morfologica degli organi e delle strutture anatomiche, che permette di analizzare la funzione dei tessuti, fornendo un contributo fondamentale verso quella che viene definita la medicina personalizzata”.

 

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