Olbia, Festa della Brigata Sassari
Il saluto prima della missione ISAF

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di Antonella Brianda


OLBIA. Hanno deposto una corona di fiori davanti al monumento ai caduti in via Redipuglia, per poi proseguire fino allo stadio comunale "Angelo Caocci" di Olbia dove la mattinata è stata scandita dal suono della banda della Brigata Sassari che ha intonato l'inno dei "Dimonios". Quella di stamane è stata una festa per i "sassarini", ma prima di tutto è stato un momento magico nel quale la città di Olbia ha voluto ringraziare questi valorosi soldati che con coraggio e generosità sono stati i primi a prestare soccorso ai cittadini colpiti dall'alluvione del 18 novembre scorso. "Olbia non dimentica quanto avete fatto; Olbia vi ha chiamato e voi avete generosamente risposto. E' per questo motivo che vi saremo sempre grati", queste le parole del sindaco Gianni Giovannelli, alle quali è seguito un lungo applauso. Un applauso meritato da questi uomini e donne che hanno dimostrato quanto stretto sia il legame dei "sassarini" con la propria terra sarda. 


A febbraio partiranno per una nuova missione ISAF in Afghanistan. "Ecco qui i sassarini di oggi, impegnati nel supporto della pace che portano nelle missioni l'essenza dei valori della Sardegna, l'orgoglio di essere presenti sempre laddove c'è bisogno. Como che semus nois, adesso ci siamo noi: questa è l'essenza del soldato della Brigata Sassari", ha affermato, durante la cerimonia militare, il generale Manlio Scopigno, colui che guiderà la Sassari in questa nuova imminente avventura.  Schierate sull'erba del "Caoci" le pluridecorate Bandiere di Guerra del 151esimo e 152esimo Reggimento fanteria "Sassari", del terzo Reggimento bersaglieri e del quinto Reggimento genio guastatori. Una cerimonia commuovente e piena di significato, soprattutto perché si è svolta in una città che fatica a riprendersi dopo quanto accaduto appena due mesi fa.


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SIDDURA MAÌA