Golfo Aranci

La Dinamo accarezza l'impresa
Ma il Real mette il turbo nel finale

di Mauro Manca

SASSARI. Alla fine Davide non batte Golia, ma può proseguire il suo cammino a testa alta. L'affetto del pubblico che ha popolato le tribune del PalaSerradimigni rende il giusto tributo all'epilogo casalingo dell'avventura della Dinamo in Eurolega, il doveroso premio per una squadra che ci ha creduto per gran parte del match e che ha alzato bandiera bianca solo all'atto conclusivo. I ragazzi di Sacchetti hanno ripagato il calore dei tifosi con una prova di grande generosità, riversando tutte le proprie energie sul parquet, ma di fronte a loro aveano i vice campioni d'Europa, una corazzata il cui blasone parla da sè, i blancos del Real Madrid. Il passivo finale non fotografa a dovere la bella gara dei padroni casa, che per tre quarti hanno dato seriamente l'mpressione di poter compiere l'impresa, prima di arrendersi sotto i colpi delle bocche da fuoco in maglia merengue. Finisce 58-83 a favore  degli spagnoli, per la Dinamo, dopo l'ultimo impegno del girone con lo Zilgiris, si profila l'Eurocup.

La cronaca:
Inizio stregato al tiro per entrambe le squadre, il primo canestro della partita lo trova Llull dopo due minuti con una tripla, Maciulis gli fa eco un minuto dopo e il Real porta a termine il primo mini parziale di 6-0. La Dinamo continua a non trovare la via del canestro, per i biancoblu polveri ancora bagnate dopo cinque minuti di gioco, tant'è che Sacchetti decide di parlarci su e ferma la partita. Al rientro dal time out a segnare però sono ancora i blancos, nuovamente precisi dalla distanza con Llull e Maciullis, che allungano il parziale sul 12-0, mentre il Banco continua a vedere i propri tentativi di tiro infrangersi sul ferro. Il “gol” lo segna Lawal a 3:30 dalla prima sirena, seguito da Sosa che realizza con un jump dalla media distanza. LoganBrian Sacchetti e lo stesso Sosa infiammano il palazzo portando a termine un 11-0 che riequlibra il punteggio e costringe Laso a chiedere time out a 1:38, ma anche dopo la sospensione la furia biancoblu non vuole saperne di fermarsi: Devecchi con la solita dedizione difensiva recupera palla e vola in contropiede, la sua cavalcata termina con una spettacolare affondata a una mano che vale il sorpasso, mentre il mega contro parziale viene completato da 5 punti in fila di Logan che concludono il primo periodo sul 18-14 in favore della Dinamo. Nel secondo quarto i lunghi merengues cominciano a far sentire il prorio peso specifico sotto le plance, Sassari riprende a sporcare le proprie percentuali, ma Sosa dalla lunetta e Chessa eDyson con due fughe in contropiede restituiscono il vantaggio ai biancoblu sul 25-23. Riversrisponde firmando un 9-0 in combinazione con Ayon, ma quel che fa imbufalire il pubblico del palaSerradimigni sono due fischi molto dubbi che strozzano il ritorno della compagine ospitante. L'intervallo arriva sul punteggio di 33-41 a favore del Madrid, ma gli uomini di Sacchetti hanno da recriminare per una rimessa ingiustamente assegnata agli avversari e un tecnico per flopping fischiato a Formenti, nonostante tutto lasciasse pensare a un fallo in attacco. Nocioni apre le danze nella terza frazione con due belle esecuzioni nel traffico, sul fronte opposto Lawal realizza da sotto assistito da Devecchi, ma nel complesso la Dinamo incontra diverse difficoltà nel produrre gioco. Dopo altri 4 punti firmati da Bourousis e Nocioni il Real scappa sul +16 e costringe nuovamente Sacchetti a chiamare  time out. I biancoblu si scuotono con un canestro e fallo di Lawal, imbeccato da un no-look di Brian Sacchetti, a cui si aggiunge un canestro dall'angolo di Sosa che riduce il passivo sotto la doppia cifra. Subito dopo Devecchi fa esplodere il palazzo con la bomba del -5 a poco meno di due minuti dalla terza sirena, stavolta è Laso a dover chiedere un minuto per fermare l'emorragia. La Dinamo mette la zona, Llull non trema e trova il fondo della retina da distanza siderale, ma il gioco da 3 punti di Sosa dall'altra parte mantiene le squadre a stretto contatto. Sul 2/2 di Logan dalla linea della carità si conclude il terzo periodo con gli spagnoli avanti di sole 3 lunghezze sul 51-54. I dieci minuti finali cominciano con un 4-0 firmato da Reyes, mentre qualche minuto dopo Campazzo regala un cioccolatino dietro la schiena a Carrol che centra il bersaglio grosso dall'angolo. Il mega parziale di 21-1 manda i titoli di coda sulla partita, con il Real che scappa sul +23. Negli ultimi secondi c'è gloria anche per Formenti che muove il suo score con un canestro dai 6.75, ma il finale recita un perentorio 58-83 a favore degli spagnoli. La Dinamo può consolarsi con una prova tutto cuore che le ha permesso di mettere paura allo squadrone di Laso per gran parte della gara.

Tabellino:

Dinamo Banco di Sardegna 58 - Real Madrid 83

(18-14, 15-27, 18-13,7-29)

Dinamo Sassari: Logan 9, Sosa 18, Formenti 3, Devecchi 5, Lawal 8, Chessa 5, Dyson 2, Sacchetti 3, Vanuzzo, Brooks , Todic 5. 
Allenatore: Sacchetti.

Real Madrid: Rivers 9, Fernandez 4, Nocioni 8, Campazzo 6, Maciulis 6, Reyes 14, Ayon 9, Carroll 11, Llull 12 , Bourousis 2, Slaughter 2, Mejri. 
Allenatore: Pablo Laso.

Arbitri: Fernando Rocha (POR), Anastasios Piloidis (GRE) e Aleksandar Glisic (SER).
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