Sciopero dei dipendenti Saremar
Interviene il consigliere regionale Fasolino

«E’ inammissibile che dei lavoratori siano costretti ancora oggi a ricorrere a gesti estremi come lo sciopero della fame e l’occupazione di navi e sedi istituzionali per veder garantito il loro diritto al lavoro. Le circa duecento famiglie che stanno vivendo giorni drammatici a seguito dell’escalation sul processo di privatizzazione della Compagnia Saremar avviato dalla Regione, ma soprattutto sulla mancanza di certezze, sulla salvaguardia del loro posto di lavoro necessitano di tutta la nostra attenzione e solidarietà». E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale Giuseppe Fasolino a seguito degli ultimi sviluppi sulla vertenza Saremar.

«Serve subito – prosegue Fasolino – un intervento attivo da parte di tutti i soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti, per questo chiederò l’immediata convocazione urgente a La Maddalena della IV Commissione Consiliare Trasporti per seguire da vicino una vicenda che rischia di avere risvolti pericolosi anche sotto il profilo umano». 

«Obbiettivo della Regione – aggiunge Fasolino – deve essere quello di fornire garanzie “blindate” sulla salvaguardia dei posti di lavoro degli attuali lavoratori della compagnai di navigazione, nonché sulle modalità di prosecuzione di un servizio indispensabile per la mobilità interna dei maddalenini e di quanti quotidianamente si muovono da e per l’isola per ragioni personali, sociali ed economiche».

«Atteso che contro il processo di privatizzazione – conclude Fasolino – si sono espressi a più riprese rappresentanti istituzionali e cittadini e che lo stesso appare in contrasto con la necessità di garantire l’inderogabile diritto alla continuità territoriale interna ed allo sviluppo turistico del territorio, auspico che venga anche valutata la possibilità di operare una pronta retromarcia sul processo di privatizzazione della compagnia stessa agendo semmai sulla necessità di un miglioramento della qualità dei servizi oggi offerti».


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SIDDURA TÌROS