Lo spirito del sacro tra note e cuore
Successo per Olbia InCanto

OLBIA. Con tre serate di concerti di musica sacra, dall'1 al 3 dicembre, la partecipazione di 10 corali, 350 coristi provenienti dalla Sardegna e dall'Ungheria, 50 giovanissimi orchestrali della scuola superiore di I grado, un pubblico attento e partecipe, va in archivio a Olbia la XXII edizione di OlbiaInCanto. La rassegna internazionale di canto sacro, organizzata dall'associazione Lorenzo Perosi e sostenuta dall'amminitrazione comunale, ospitata quest'anno nella chiesa di N.S.De La Salette e nella basilica di San Simplicio.

Circa due ore di esibizioni, ogni sera, per l'ascolto di una musica carica e vibrante di dolcezza, senza nessuna pretesa di impressionare, ma con la semplicità della profondità e della bellezza dell'armonia e della melodia della voce umana, capace di raccontare i desideri del cuore e le sue attese. Frutto della grande esperienza e del gran lavoro svolto in questi anni dalle corali che si sono esibite, tutte di respiro internazionale: il coro "Lorenzo Perosi"; la "Schola Cantorum Civitas Templi" di Tempio; il coro "Laudate et Benedicite" di Sassari; il coro "G.P. Da Palestrina" proveniente da Cabras; il coro "Gallisay" di Nuoro; il coro "polifonico Turritano" da Porto Torres; la corale "Vivald"i di Sassari; il "Vox Humana" di Vac (Ungheria); il "Laeti Cantores" di Cagliari; il coro "Polifonico Algherese" e l'orchestra "A.Diaz" di Olbia.

Ad assistere ai concerti un pubblico appassionato, amante della tradizione e della musica polifonica e sacra, che ha partecipato alla tre giorni con attenzione e si è lasciato coinvolgere nelle melodie e armonie. Tra questi anche S.E.Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo della diocesi di Tempio Ampurias, presente come ogni anno alla rassegna che ha ascoltato con partecipazione questa grande musica che si fa preghiera. Ma anche don Gianni Sini, parroco di N.S. De La Salette che, con competenza, dedizione e professionalità, sta portando avanti il lavoro iniziato dal suo predecessore don Giuseppe Delogu; e don Giovanni Debidda, parroco della basilica di San Simplicio che, con gioia,  ha accolto le corali. Presenti durante i concerti, nelle diverse serate, anche i rappresentanti della giunta di Settimo Nizzi, Marco Balata, assessore al Turismo e Angelo Cocciu, vice sindaco, per testimoniare l'alleanza culturale tra l'associazione "Lorenzo Perosi" e il comune di Olbia.

Soddisfatti di questa edizione della rassegna gli organizzatori che già guardano alla prossima edizione del 2017 innanzitutto Mauro Putzu, presidente dell'associazione Lorenzo Perosi: "abbiamo trascorso una tre giorni straordinaria, di livello molto elevato. Grazie a tutte le corali, al comune e adesso lavoriamo alla prossima edizione del 2017".
Stessi sentimenti anche per il segretario dell'associazione, Pier Luigi Caria: "è stata una manifestazione di grande livello. Ringrazio don Gianni Sini, don Giovanni Debidda ed il Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti per averci seguito ed incoraggiato a proseguire. Ringrazio il comune di Olbia e tutti i privati che ci hanno dato una mano determinanti per realizzare questa manifestazione. Ringrazio tutti i partecipanti ed il numeroso pubblico che ci ha seguito ed in chiusura bravi i coristi del Coro Lorenzo Perosi Olbia".

Sulla stessa linea anche le direttrici artistiche: "è stato un grande successo sia dal punto di vista canoro e musicale sia per quanto rigurada l'amicizia che si è creata tra le corali e la futura collaborazione che sicuramente ci sarà - afferma Maria Grazia Garau. Non posso che sottolineare il grande impegno da parte di tutti per la realizzazione di questa rassegna, un piccolo miracolo, riusciuto grazie alla collaborazione del comune di Olba che crede in questa manifestazione, dei commercianti che ci hanno sostenuto e del coro Lorenzo Perosi, mosso dalla passione verso la musica e la musica corale in particolare".
"E' stato un successo – dice Anna Mondin - realizzato grazie all'impegno e la collaborazione di tutto il coro. Ognuno ha svolto il suo ruolo e i risultati sono stati ottimi. Adesso dobbiamo ripartire per il prossimo anno".

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