Golfo Aranci

L'ala di Sabrina Oppo esposta all'Art Port Gallery di Olbia

OLBIA. La Geasar presenta la mostra al piano terra dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, nella parete dell’Art-Port Corner, “Volo F40/J50_1858” dell’artista Sabrina Oppo. Da oggi fino al 30 agosto lo spazio del Karafood ospita un’opera di quasi 5 metri composta da ali e penne di uccelli che formano un’ala gigantesca quasi sospesa a mezz’aria.
 
Dall’idea del codice di volo di un vettore aereo al codice della poesia di Emily Dickinson. F40/J50 è realmente il titolo della poesia che la poetessa anglosassone ha dato alla sua numerosa produzione del secondo ottocento: amava la natura, gli alberi, l’acqua e gli uccelli e, così come forse anche la Dickinson, l’artista di Boroneddu – Sabrina Oppo -, ha una passione per farfalle, insetti e penne di volatili che continua a collezionare senza sosta, raccogliendo ciò che la terra le dona. L’opera nasce così, ricomponendo i pezzi distrutti, spezzati, e con molta poesia restituiti alla bellezza. Enigmatici invece i versi di Emily che ebbe, nonostante la grazia, la sfacciataggine di morire senza dirlo al giardino, dove ignare volano le api.
 
L’opera di Sabrina Oppo, artista sarda e docente del Liceo Artistico di Oristano, comincia con la raccolta e l’organizzazione quasi sistematica di alcune parti organiche appartenenti al mondo animale, in particolare ali di insetti e volatili, ali spezzate, ali perse, per poi catalogarle e riproporle in un oggetto d’arte che conservi il concetto di volo. L’aspetto più profondo che emerge dal suo lavoro si lega all’elemento ala, evocativo di un sogno infranto, un limite da considerare come nuova opportunità, nuova strada da percorrere. Un obiettivo non raggiunto o un desiderio inespresso destabilizzano, ma portano con sé una protezione per la felicità e lo stimolo a costruire un nuovo progetto che altrimenti non nascerebbe con la stessa propulsione. Coerentemente con il contesto aeroportuale dove codici e voli sono comuni denominatori di vita quotidiana, l’artista ci accompagna all’osservazione dell’opera anche in profondità, richiamando il volo interiore nel suo significato più immediato, proponendo uno status in bilico  e in movimento, un principio di separazione e rottura con buona possibilità di superamento, di resilienza e di perfetto equilibrio anche quando tutto sembra sbriciolarsi e arrestarsi.
 
La mostra sarà ad accesso libero dalle ore 11 alle 21, tutti i giorni all’Art-Port Corner, fino al 31 agosto.

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