Golfo Aranci

Ultimata l'operazione "Mare Sicuro" 2020 nel Nord Sardegna, ecco il bilancio

OLBIA. Ogni anno il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, nell’ambito della pianificazione dei servizi di prevenzione e controllo delle attività turistico balneari, lancia una campagna a livello nazionale denominata “MARE SICURO”.
 Essa prevede un impiego capillare delle risorse umane e dei mezzi affinché, attraverso il controllo delle spiagge e del mare prospiciente, si possa concretamente contribuire ad una ottimale fruizione del bene “mare” e a fornire le migliori condizioni per una tranquilla vacanza. Anche quest’anno la campagna, conclusasi il 13 Settembre, è stata preceduta da una fase di analisi e di studio volta a determinare, anzitutto, le risorse locali disponibili e ad individuare le “criticità” locali, nonché a pianificare, successivamente, un’azione coerente con i fini prefissati.

Termina, dunque, l’Operazione “Mare Sicuro 2020” che ha visto protagonista l’impegno degli uomini e delle donne della Direzione Marittima del Nord Sardegna, per garantire la sicurezza in tutte le attività ricreative e nautiche che come ogni anno si intensificano nel periodo estivo, soprattutto in forza del notevole flusso turistico che caratterizza le nostre coste.
Non può non rilevarsi, tuttavia, come l’estate 2020 sia stata significativamente caratterizzata dall’applicazione, anche al comparto nautico-balneare, delle misure di prevenzione e protezione disposte dal Governo e dalla Regione Sardegna per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Per questo, oltre allo svolgimento - come è ormai consuetudine - di iniziative di carattere divulgativo sulle buone pratiche di sicurezza negli ambiti di interesse del Corpo rivolte agli operatori interessati all’esercizio delle attività correlate alla stagione balneare – con particolare riferimento ai Centri Diving e alle Società di noleggio e locazione di unità da diporto – e, più in generale, ai fruitori dei litorali, sono state costantemente richiamate nel corso dell’Operazione anche le disposizioni governative e regionali in materia di emergenza sanitaria, sensibilizzando l’utenza al rispetto degli obblighi previsti dai protocolli di sicurezza.

Durante questi mesi di attività, nell’intera area di giurisdizione della Direzione Marittima del Nord Sardegna, da Porto Tangone (a sud di Alghero) a Capo Monte Santu (a sud di Orosei), per un totale di 966 km di costa, sono stati effettuati 31.500 controlli, che hanno condotto all’elevazione di 734 sanzioni amministrative, soprattutto per violazioni all’Ordinanza di Sicurezza Balneare, ai Regolamenti di esecuzione e di organizzazione delle Aree Marine Protette, del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ed al Codice della Nautica da diporto.
“Particolare attenzione si è posta nella verifica dello stato di conservazione delle coste”, ha affermato il Direttore Marittimo, Capitano di Vascello Maurizio Trogu, e del demanio marittimo in genere, rilevando occupazioni non autorizzate, perpetrate attraverso beni di facile rimozione a carattere stagionale (con l’installazione di strutture balneari prive di concessione e/o in ampliamento delle aree in concessione e/o in difformità alla tipologia dell’utilizzo previsto dal titolo concessorio).

Quest’anno, in particolare, la campagna “Spiagge e Acque Libere” ha visto impegnato il personale dell’intera Direzione Marittima in interventi mirati che hanno permesso di restituire alla pubblica fruizione 10.881 m2 di spiaggia libera e di acque riservate alla balneazione che risultavano abusivamente occupati da attrezzature da spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraio), natanti collocati sulla sabbia ed altri ormeggiati ad un corpo morto senza alcun titolo concessorio e /o autorizzativo. Nell’ambito dei Compartimenti Marittimi di Olbia, La Maddalena e Porto Torres le attività più rilevanti sono state effettuate all’interno delle rispettive Aree Marine Protette e nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ed hanno visto gli uomini e le donne del Corpo impegnati nel contrasto ai comportamenti illeciti che danneggiano maggiormente l’ambiente marino e costiero e che arrecano pregiudizio alla sicurezza della balneazione.
Diversi sono stati gli interventi relativi a chiamate di soccorso grazie ai quali tutte le persone che si sono trovate in difficoltà – 114 complessivamente, per lo più diportisti – potranno tornare la prossima estate a visitare i nostri lidi, consapevoli della presenza di un’organizzazione professionale e ben articolata a garanzia della loro sicurezza.
Al fine di rendere maggiormente efficace l’impiego dei mezzi navali in dotazione, per lo svolgimento di attività di vigilanza nelle Aree Marine Protette e per il monitoraggio e il controllo delle attività turistico-balneari, della navigazione da traffico passeggeri e da diporto è stato inoltre previsto l’ausilio della componente area della 4a Sezione Volo Elicotteri di Decimomannu, impiegata anche in attività di telerilevamento ambientale e controllo sulle unità da pesca.
In sintesi, dunque, la rilevante presenza di uomini e mezzi in mare e “a terra” ha permesso di esercitare un’efficace e continua sorveglianza lungo tutto il tratto di costa di giurisdizione, massimizzando così gli effetti preventivi e deterrenti rispetto a potenziali abusi e incidenti.

È quindi cresciuto il numero dei controlli di polizia marittima rispetto all’anno precedente (da oltre 27000 a oltre 31000 controlli quest’estate), mentre si è ridotto il numero delle unità e delle persone soccorse (da 38 a 28 per le unità soccorse e da 166 a 114 per le persone soccorse), con la gran parte degli interventi effettuati in favore del naviglio da diporto, risultando sempre più numerosi coloro che praticano attività diportistiche e visto il rilevante afflusso turistico negli ambiti di giurisdizione (seppure in calo rispetto alla stagione estiva 2019), nonostante la situazione epidemiologica da Covid-19 in atto.
In ultima analisi, si è registrata nel periodo estivo una netta ripresa del traffico passeggeri negli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, contenendo il trend negativo senza precedenti al quale si è assistito la scorsa primavera in pieno lockdown, per i quali si è mantenuta costantemente elevata l’attenzione al fine di assicurare le migliori condizioni per una serena vacanza: dall’imbarco a bordo delle navi da traffico passeggeri – soggette a regolari verifiche per gli aspetti di safety e security da parte del personale ispettivo delle dipendenti Capitanerie di porto – sino all’arrivo in porto, che può contare su un’efficiente organizzazione di sicurezza, come pure in mare grazie alla costante presenza di un numero notevole di unità navali della Guardia Costiera e delle altre Forze di Polizia, che operano sotto il diretto coordinamento della Direzione Marittima di Olbia.

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