Strada di Monte Pino franata, lavori fermi: quando sarà pronta?

OLBIA. Sono trascorsi undici anni dal terribile ciclone Cleopatra, che in Gallura ha spezzato molte vite e lasciato segni di un passaggio distruttivo senza precedenti. Uno dei simboli più evidenti di questa tragedia è la strada Olbia-Tempio, all’altezza di Monte Pino, dove tre auto furono inghiottite, portando via la vita di tre persone. Questa memoria è ancora tristemente viva nella comunità. Oggi, a causa di iter burocratici complessi e imprese spesso in difficoltà economiche, la strada è ancora interrotta e i lavori sono stati completati solo al sessanta percento. 

Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori pubblici, insieme a Roberto Li Gioi, presidente della IV Commissione consiliare Governo del territorio, ambiente, infrastrutture, mobilità, hanno organizzato ieri il sopralluogo nel cantiere di Monte Pino, lungo la S.P. 38 bis. Al sopralluogo hanno partecipato, oltre ai consiglieri regionali della IV commissione, Pietrino Fois, commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietro Carzedda, sub commissario per la zona omogenea di Olbia-Tempio, e i sindaci del territorio (Olbia, Tempio, Sant’Antonio di Gallura, Telti, Calangianus, Luras). In rappresentanza di ANAS erano presenti l’ing. Salvatore Campione, responsabile dell’Area Gestione Rete di Sassari, e l’ing. Domenico Josto Formisano, direttore dei lavori. Presente anche Giuseppina Pasella, presidente del comitato.

L’assessore regionale Piu ha dichiarato: «La provincia dovrà presentare un progetto esecutivo sull’opera. L’indirizzo politico della Giunta regionale è chiaro: la strada deve essere ricostruita così com’era. Monitoreremo gli impegni presi da ANAS e dalla provincia in termini di tempistica, e se non vengono rispettati, interverremo personalmente».

Li Gioi, presidente della IV commissione, ha spiegato: «Questo incontro segna una ripartenza fondamentale. Da oggi in avanti, ci sarà un monitoraggio costante e attivo sugli attori coinvolti. Vogliamo che questa vicenda si concluda nel più breve tempo possibile. Niente più ritardi, i lavori devono continuare. L’opera è fondamentale: prima riapriremo la strada e poi ci occuperemo delle opere collaterali. Questa strada deve riunire i due cuori della Gallura».

 «ANAS ha completato tutte le opere principali - ha poi chiarito l’ingegnere Campione - . Da giugno scorso, Italiana Costruzioni ha bloccato i lavori per problemi economici, costringendoci a risolvere il contratto. Una nuova impresa è già stata individuata. Le opere principali per ponti e attraversamenti idraulici sono state completate. I lavori sono oltre il 60% completati, manca solo il corpo stradale».

Cauto ottimismo da parte del sub commissario Pietro Carzeddao: «Siamo qui per lavorare affinché tutto vada per il verso giusto. Giovedì avremo un incontro in provincia con i progettisti per stabilire la data di deposito del progetto di fattibilità tecnico-economica, a cui seguirà il progetto esecutivo».

Fortemente critico l’assessore al bilancio Giuseppe Meloni: «Siamo sempre al punto di partenza, devo constatare. Il cronoprogramma non è stato rispettato. Il problema con Italiana Costruzioni esiste da giugno 2023. Cerchiamo di essere operativi una volta per tutte».

Sulla stessa lunghezza d'onda Carlo Duilio Vitto, sindaco di Sant’Antonio che ha dichiarato: «Siamo profondamente sfiduciati, tutto il territorio lo è. Questa riunione ci dà però qualche speranza. Noi, insieme al comitato, portavamo avanti l’idea di riaprire la strada così com’è senza allargamenti. Abbiamo un’assoluta necessità di una manutenzione seria dell’arteria principale Olbia-Tempio da parte della provincia».

Nel corso dell'incontro sono state date anche le nuove tmepistiche : entro novembre 2024 la consegna dei lavori e entro giugno 2025 la consegna dei lavori di competenza di ANAS. Entro il 30 agosto, la provincia dovrebbe avere il progetto di fattibilità; entro il 30 ottobre, il progetto esecutivo definitivo che deve entrare in conferenza di servizi. I lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2025. Sono previsti 9 milioni di euro di fondi provinciali. Entro il 30 giugno 2025 è prevista la consegna della strada.
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