Carburanti: Ascom Padova a Padoan, basta con accise che diventano eterne

economia
AdnKronos
Padova, 8 feb. (AdnKronos) - “Non è possibile che, dal 1935, ogni volta che c’è un problema di conti pubblici, l’accisa sui carburanti sia la soluzione per tutti i mali. Caro Pier Carlo, vedi di cambiare registro!”. Così Paolo Padoan, presidente dei benzinai dell’Ascom Confcommercio di Padova, si prende la licenza di interloquire direttamente con il suo omonimo Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia: "Il quale, per cercare di tranquillizzare l’Europa con quei 3 miliardi e rotti che Bruxelles sembra pretendere sull’unghia, ha avanzato l’idea di aumentare le accise sui carburanti".“Proprio perché forse siamo anche parenti alla lontana – continua il Padoan padovano – mi sento in dovere di ricordare al Padoan ministro che ogni volta che un automobilista si ferma all’area di servizio per fare benzina o gasolio versa nelle disastrate casse dello Stato una serie incredibile di accise, la più “antica” delle quali fu introdotta nientemeno che da Mussolini nel 1935 per finanziare la guerra d’Etiopia e che però, imperterrita, continua a gravare per 0,000981 euro su ogni litro anche nel 2017!”"L’elenco però, è lungo e se nella sua parte temporale più vicina, sembra legittima (terremoto dell’Emilia del 2012, alluvione in Liguria e Toscana del 2011, immigrati del post crisi libica del 2011, manutenzione dei beni culturali e terremoto dell’Aquila del 2009, ve ne sono altre che sono tasse “tout court”, alcune delle quali risalenti alla prima metà del secolo scorso", ricorda.

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