Lavoro: Sacconi, assegno ricollocazione sostituisca vecchie politiche attive

economia
AdnKronos
Roma, 8 feb. (AdnKronos) - "Governo e Regioni hanno convenuto di limitare l'assegno di ricollocazione a 25 mila disoccupati sugli oltre tre milioni che l'Istat segnala. Una vera e propria lotteria per i fortunati, la prosecuzione delle vecchie politiche di sostegno degli enti di formazione per i più". Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi. "Nonostante il Jobs act abbia indicato lo spostamento delle politiche attive dalla offerta alla domanda per spezzare il circolo vizioso della autoreferenzialita della relativa spesa, le Regioni, quasi tutte, difendono il vecchio impianto", sottolinea Sacconi. L'assegno di ricollocazione, già positivamente sperimentato nella Regione Lombardia, aggiunge, "o si sceglie per tutti o non ha senso. Ieri siamo stati tutti scossi dal suicidio del giovane udinese che si è sentito solo nell'incontro con il lavoro. Egli, come molti dei nostri giovani, è stato vittima del disastro educativo e del fallimento delle politiche attive regionali. Diamo ai disoccupati il potere di scegliere le attività di orientamento e formazione che saranno remunerate a risultato, creando in tal modo un mercato competitivo che premi le offerte migliori".

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