Quirinale: Da Mattarella finora 8 provvedimenti di grazia (4)

politica
AdnKronos
(AdnKronos) - La esclusione del carattere “duale” del potere di grazia ha indotto a individuare nuove procedure idonee ad agevolare l’esercizio dei poteri-doveri che, nella materia, la Corte ha attribuito al Capo dello Stato e al ministro. Negli oltre dieci anni decorsi dalla sentenza della Corte (e durante i quali si sono succeduti sette ministri della Giustizia e cinque ministri della Difesa) la cooperazione tra le strutture ministeriali e quelle della Presidenza della Repubblica è stata "piena e leale". Grazie a essa si è pervenuti alla elaborazione di prassi condivise tese a sviluppare in modo sistematico i principi stabiliti dalla sentenza 200/2006. Per la Presidenza della Repubblica, il primo effetto “organizzativo” è stato quello della costituzione di un apposito Ufficio cui è stata affidata sia la trattazione delle pratiche relative alla concessione delle grazie e alla commutazione delle pene, sia la trattazione di tutti gli altri affari in materia di giustizia connessi alle competenze del Capo dello Stato.

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