Sicilia: M5S, tantissime norme Finanziaria regionale rimaste inapplicate

cronaca
AdnKronos
Palermo, 14 nov. (AdnKronos) - "Nulla di fatto per gli interventi a tutela dello sport e delle persone con disabilità, nessuna traccia dei 200mila euro stanziate per le attività di rimozione e smaltimento dell’amianto, con priorità per i manufatti di competenza degli enti locali, fumata nera per le piccole e medie imprese che avrebbero dovuto avere accesso al credito attraverso l’utilizzo di un fondo ad hoc". E' la denuncia del M5S Sicilia. "E ancora, nessun aiuto per le aziende agricole attraverso l’aumento del limite annuo del Fondo regionale di solidarietà e per quelle danneggiate dagli organismi nocivi o dalla fauna selvatica, nessuna notizia del milione e mezzo a favore dei Comuni per l’avvio delle scuole degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari o dei 120mila euro di contributo ai Comuni in cui ricadono le Enoteche regionali per le spese di avviamento e di gestione dell’attività - si legge in una nota - Nel dimenticatoio, fino al recentissimo sollecito delle due deputate M5S, pure l’intervento previsto (200 mila euro) per l’indipendenza economica delle donne vittime di violenza fisica o psicologica e in condizioni di povertà"."E tutto questo a dispetto dell’ok di sala d’Ercole all’ultima Finanziaria che avrebbe dovuto rendere operative queste ed altre norme e che, invece, oggi, sono lettera morta." “È assurdo – affermano le deputate 5 stelle Stefania Campo e Valentina Palmeri, che hanno spulciato le norme 5stelle che hanno avuto il via libera dall’aula, ma rimaste inapplicate – e oltre a queste ce ne sono pure altre. Il ruolo del Parlamento e dei siciliani che esso rappresenta, in questo modo è azzerato. A che servono le battaglie a colpi di emendamenti fatte nelle commissioni di merito, le ore trascorse in commissione Bilancio, prima, e in aula poi, quando tutto finisce nel dimenticatoio? È tutta una farsa o cosa? Ci chiediamo, con questi presupposti, quale possa essere lo spirito con cui ci si appresta alle nuove battaglie per la prossima Finanziaria. Di certo c’è che così non si va avanti, si deve assolutamente cambiare rotta”.

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