Bce: rischi a ribasso crescita Eurozona, pesa minaccia protezionismo

economia
AdnKronos
Roma, 7 feb. (AdnKronos) - Frena la crescita della zona Euro. Nel terzo trimestre del 2018 il pil in termini reali dell’area dell’euro è aumentato dello 0,2 per cento sul periodo precedente, dopo una crescita dello 0,4 per cento nei primi due trimestri. I dati più recenti seguitano a indicare un’evoluzione più debole rispetto alle attese per via del rallentamento della domanda estera, a cui si sono aggiunti alcuni fattori specifici a livello di paese e di settore. E' la prospettiva tratteggiata nel bollettino diffuso oggi dalla Bce. Sebbene ci si attenda che gli effetti di alcuni di questi fattori vengano meno, è probabile, sottolinea l'istitututo di Francoforte, che la dinamica espansiva di breve periodo risulti più debole di quanto previsto in precedenza. In prospettiva, la crescita dell’area dell’euro continuerà a essere sostenuta da condizioni di finanziamento favorevoli, da ulteriori incrementi dell’occupazione e aumenti delle retribuzioni, da prezzi più contenuti dei beni energetici, nonché dal perdurare dell’espansione dell’attività mondiale, seppure a un ritmo lievemente inferiore. Nel complesso, evidenzia ancora la Bce, i rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro si sono orientati al ribasso per via delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici e alla minaccia del protezionismo, alle vulnerabilità nei mercati emergenti e alla volatilità nei mercati finanziari.

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