Migranti: assessore veneto, 'oltre 140 persone sottratte a schiavitù' (2)

cronaca
AdnKronos
(AdnKronos) - Nell’ultimo anno la rete veneta antitratta ha dedicato particolare attenzione anche al fenomeno dello sfruttamento lavorativo e del caporalato: ispezioni e interventi di monitoraggio condotti dalle diverse agenzie hanno consentito di incontrare 192 persone potenziali vittime di sfruttamento; in 143 hanno aderito ai colloqui con gli operatori del progetto Nave per l’avvio del lavoro di sensibilizzazione, 13 sono emerse dalla condizione di sfruttamento e hanno visto riconosciuti i loro diritti. L’ambito più esposto è il mondo agricolo, ma fenomeni di grave sfruttamento lavorativo sono stati rilevati anche nel tessile, nei laboratori manifatturieri, nel volantinaggio, nel facchinaggio e nella ristorazione.“I numeri raggiunti dalla rete veneta anti-tratta sono significativi e incoraggianti – sottolineano l’assessore regionale Lanzarin insieme all’assessore Simone Venturini del Comune di Venezia e alla coordinatrice tecnica del progetto, Cinzia Bragagnolo – Da un lato testimoniano il buon lavoro svolto, ma dall’altro ci inducono a non abbassare la guardia: lo sfruttamento della prostituzione, la riduzione in schiavitù delle persone, in particolare donne e minori, da parte delle reti criminali, caporalato, accattonaggio e matrimoni forzati continuano a rappresentare una emergenza sociale per il nostro territorio”.N.A.Ve. 3 metterà al centro due azioni-obiettivo: favorire e accompagnare i rientri volontari assistiti per chi si è sottratto alla schiavitù dei racket e intende rientrare in patria; e il reinserimento sociale ed educativo di adolescenti, finiti nel circuito penale in quanto vittime dei racket della droga e delle reti criminali. La rete degli operatori e degli enti antitratta del Veneto cercherà di allontanarli dai circuiti delle economie illegali inserendoli in percorsi di formazione e lavoro, possibilmente in altri territori.

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