
Roma, 5 feb. (Adnkronos) - Il testi del governo, un decreto e un ddl, sono ancora 'caldi' ma le opposizioni bocciano senza sconti le misure sulla sicurezza. Nel merito e nelle 'intenzioni' che, secondo il centrosinistra, mirano a un indebolimento dello stato di diritto. "C'è un salto verso una svolta illiberale", mette agli atti Riccardo Magi. Ne è convinto anche Angelo Bonelli secondo cui "il fermo preventivo" previsto dal governo, "basato sul cosiddetto 'legittimo sospetto', soprattutto in relazione alle manifestazioni, ci riporta indietro alla stagione degli anni di piombo e rappresenta un grave vulnus al diritto costituzionale di manifestare. A quel punto saremmo tutti sospetti, anche solo per aver portato una bandiera della Palestina". Arturo Scotto del Pd affida ai suoi social il commento: “Insomma, l’emergenza non sono i salari che sono troppo bassi, non è il carrello della spesa che cresce, non sono i milioni di italiani che non si curano più. L’emergenza per la Meloni è il fermo preventivo di dodici ore prima dei cortei. Ormai chi ci governa vive sulla Luna”.Il presidente M5S, Giuseppe Conte, pubblica un lungo post sui social in cui aspettando di "leggere i testi" nota che alcune proposte 5 Stelle sempre respinte da Meloni, ora sarebbero inserite: "Ora al Governo si sono svegliati dal lungo sonno per inserire in un provvedimento quel che hanno sempre respinto in Parlamento. Buongiorno". Ma, a parte questo, per Conte c'è poco altro: "Per il resto cercasi vere misure per la sicurezza nelle strade delle nostre città: con le loro norme i ladri continuano a scappare perché li avvertono dell’arresto e non si fa nulla di concreto e rilevante per investire e aumentare gli agenti, i presidi e i controlli nelle strade". Per il leader M5S, "l'obiettivo" del governo "era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso: per fortuna hanno dovuto fare retromarcia su alcune norme assurde, come quella sulla cauzione per organizzare una manifestazione, che avrebbero voluto infilare nel decreto pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni. O come sul fermo preventivo basato sul semplice sospetto, criticato persino da La Russa". E nello stesso Cdm di oggi, incalza Conte, hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto. Un Governo serio avrebbe preso quei miliardi bloccati per dare risposte a imprese e cittadini che hanno perso tutto per il maltempo. D'altronde i bisogni reali dei cittadini vengono sempre in coda e svaniscono in quasi 4 anni di propaganda". Parla di propaganda anche Nicola Fratoianni: "Siamo di fronte all'ennesimo pacchetto sicurezza e all'ennesima propaganda del governo Meloni che non risolveranno nessuno dei problemi della sicurezza che i cittadini hanno di fronte. Il fermo preventivo, lo scudo penale sono tutte norme incostituzionali che limitano il diritto al dissenso e non danno alcuna risposta sul terreno della sicurezza. Ci batteremo contro questa ennesima operazione propagandistica, per difendere la Costituzione e la libertà di tutti e tutte".
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