Delegazione Cgil Olbia Tempio a Roma
"Portiamo il malessere della Gallura"

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di Antonella Brianda


OLBIA. Sono partiti, questa mattina, dall'aeroporto di Olbia Costa Smeralda e hanno raggiunto Roma quando la manifestazione unitaria delle tre sigle sindacali, Cgil Cisl e Uil, non era ancora partita da piazza San Giovanni. Sono i 54 rappresentanti di tutte le categorie di lavoratori, della delegazione della Cgil Olbia-Tempio. Al centro della mobilitazione c'è la richiesta di provvedimenti urgenti su lavoro, fisco, contratti, politiche industriali. Rivendicazioni che il segretario generale della Cgil Gallura, Fabio Spano, ripete a gran voce: "La delegazione Olbia-Tempio è venuta a Roma per manifestare, ancora una volta, tutto il malessere della Gallura. Da quando siamo scesi in piazza il 24 maggio a Cagliari, non è cambiato assolutamente niente. Tutte le richieste fatte dai sindacati isolani al Presidente della Regione Ugo Cappellacci, sono cadute nel vuoto. Il Presidente è impegnato a portare avanti la sua campagna elettorale, dimenticandosi che l'Isola sta vivendo tempi bui", dichiara Spano. 


"La sezione della Cgil in Gallura - continua il segretario generale Cgil Olbia Tempio - ha il polso della situazione nel territorio della provincia. Il quadro che si delinea non è di certo confortante. La stagione turistica non sta decollando. Tutti gli alberghi della zona stanno risentendo del calo delle prenotazioni. Calo che è fortemente legato ad un altro nodo fondamentale per la Gallura e per l'intera Sardegna: il problema dei trasporti aerei e marittimi. Il caro traghetti da e per l'Isola e l'incognita Meridiana che, non sappiamo come andrà a finire, sono tutti temi caldi, di cui la Regione non sembra farsi carico a pieno". 


L'elenco dei problemi che affliggono la Gallura è lungo: la strada Sassari-Olbia, la cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle piccole e medie imprese del territorio, i collegamenti ferroviari, il trasporto merci. Tutti temi fondamentali per cui i sindacati si stanno battendo da tempo. "Proprio due giorni fa - conclude Fabio Spano - ero a Cagliari per firmare un accordo di cassa integrazione per i dipendenti della Novasor, un'azienda di Olbia che si occupa della produzione di tessuti per il settore automobilistico". 

 

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