Province sarde commissariate
Sanna: "50 anni per l'autonomia"

di Antonella Brianda


OLBIA. Si sono riuniti in un assemblea, ieri a Cagliari, i rappresentanti delle Province sarde commissariate. Non ci stanno a veder cancellati i loro Enti e non per una questione di attaccamento alla poltrona, precisano. Da Olbia, in rappresentanza della Provincia gallurese, si è recato a Cagliari Quirico Sanna, assessore provinciale che è così intervenuto:" Abbiamo guardato negli occhi chi in Gallura diceva che ci avrebbe difeso e chi, invece, a Cagliari si è venduto il nostro territorio. E’ bastato che il podestà minacciasse le dimissioni per riportare tutti a più miti consigli. In Gallura non facciamo la politica del muretto a secco: insieme a Roberto Deriu abbiamo detto che il referendum era illegittimo. La Corte ha messo in evidenza la malafede di questi referendari, la malafede di Ugo Cappellacci". 

"Siamo in un grande spot elettorale, fatto da un uomo che vive di annunci, che vende solo gazzosa,- ha continuato Sanna - un rappresentate che vende fumo, approfittando dello stato di bisogno della gente. Anche per la Zona Franca, Cappellacci non sa che l’art. 12 dello Statuto non può essere modificato con una lettera. Abbiamo fatto una figuraccia".  L'assessore della Provincia Olbia-Tempio si scaglia a più battute contro il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, reo a suo dire "di andare in spregio di ogni regola democratica".

"Da noi - ha sostenuto Quirico Sanna - è arrivato un signore con la badante. La Gallura si ha sudato l’autonomia con 50 anni di lotta. Non abbiamo niente contro Sassari, ma ci mettono gli uni contro gli altri. Io ho avuto l’onore di essere eletto, ma venerdì hanno umiliato i nostri elettori, quel 70 per cento dei sardi che hanno scelto i propri rappresentanti. Ci hanno trattato da straccioni. Ricordo il grande orgoglio del giorno dell’elezione. Ero orgoglioso di essere Consigliere provinciale, di aver fatto strade in piccole frazione, di aver fatto sagre. Loro si devono vergognare". Sanna ha concluso così il suo intervento all'assemblea Ups a Cagliari.


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SIDDURA MAÌA