A Olbia "Omofobia, Who cares?"
Una giornata per la sensibilizzazione

di Antonella Brianda


OLBIA. "La città di Olbia sta proseguendo sulla strada della lotta all'omofobia e l'amministrazione comunale, per questo è orgogliosa di poter contare anche sull'aiuto di associazioni e gruppi di persone sensibili al tema, come Amnesty International di Olbia. La lotta che stiamo portando avanti deve appartenere a tutta la comunità. Vogliamo alimentare ancora di più il dibattito, ma soprattutto sensibilizzare gli olbiesi". Vincenzo Cachia, assessore alla Cultura del comune di Olbia, ha descritto così l'iniziativa "Omofobia. Who cares?", la giornata interamente dedicata agli incontri e ai dibattiti sul tema della transfobia e dell'omofobia, organizzata da Amnesty International.


L'evento, in programma per domani, domenica 28 luglio, si svolgerà tra il Museo di Olbia, dove avranno luogo gli incontri e l'Aquavillage dove invece si potrà assistere a mostre di pittura e di arte. La giornata si aprirà alle 10 con la mostra fotografica "Un arcobaleno di baci". A seguire ci sarà un'altra mostra, questa volta di pittura, dal titolo "Omofobia, who cares?". A partire dalle 18.30, l'aula magna del Museo ospiterà l'incontro dibattito al quale prenderanno parte, tra gli altri, l'onorevole Franco Grillini, la dottoressa Imma Battaglia, consigliere comunale Sel del comune di Roma e la dottoressa Maria Rosaria Costanzo di Amnesty International Olbia. A concludere la giornata all'Aquavillage, saranno le Dj Paola Dee e Gaia Logan del Gay Village di Roma. 


"Sono contentissima per questa iniziativa, prima di tutto per l'alto contenuto dell'incontro e poi perché a Olbia ancora non esistono movimenti omosessuali. Il Comune però è stato il primo ad aderire alla rete Ready. Cagliari lo ha fatto solo pochi giorni fa. Sono convinta che sia importantissimo parlare di questi temi, attraverso qualsiasi forma e a prescindere dalle giornate nazionali prestabilite. Il dibattito serve ed è essenziale per abbattere tutti i pregiudizi", ha affermato l'assessore alle Pari Opportunità, Enza Tucconi.  "Come gruppo Amnesty abbiamo pensato che i tempi fossero maturi a Olbia per organizzare un incontro di questo tipo. Amnesty non si occupa solo delle problematiche dei paesi lontani, ma è attenta anche ai problemi che riguardano il nostro paese. L'obiettivo di questa giornata è quello di sensibilizzare tutti, partendo dal basso e in questo gli amministratori del Comune ci sono stati vicini", hanno dichiarato Barbara De Luca e Maria Rosaria Costanzo, organizzatrici dell'evento e membri di Amnesty Olbia.


Il 10 giugno scorso è stata presentata in commissione una richiesta da parte degli amministratori comunali, per la creazione del registro delle unioni civili. Tale registro, al quale tutte le coppie di fatto, siano esse gay o etero, possono iscriversi, è già attivo a Sassari e in altre città della Sardegna. Se venisse attivato anche a Olbia, si tratterebbe di un grosso passo avanti e di un tassello in più a favore della lotta ai pregiudizi e all'omofobia.

 

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