Picchiò la compagna a Golfo Aranci
Ai domiciliari il 44enne milanese

di Davide Mosca


GOLFO ARANCI. L'episodio aveva scioccato la cittadina gallurese. La notizia di una donna vittima di violenza e di una pesante aggressione, da parte del suo compagno a Baia Caddinas, qualche giorno fa era rimbalzata su tutto il territorio nazionale. Ieri, su richiesta della procura della Repubblica di Tempio, il giudice per le indagini preliminari Marco Contu ha stabilito il provvedimento restrittivo ai domiciliari nei confronti di R.A.G., 44 anni di Milano ma da tempo domiciliato a Baia Caddinas. L'uomo, imprenditore di telefonia mobile, dovrà rispondere delle accuse di sequestro di persona, lesioni personali, minacce a mano armata e resistenza a pubblico ufficiale. In attesa del processo che si terrà a breve a Tempio, R.A.G. non dovrà allontanarsi dal suo appartamento di Baia Caddinas e soprattutto non potrà avvicinarsi alla vittima delle violenze, come stabilito dalla diffida del questore di Sassari, Antonello Pagliei.


L'uomo, davanti al giudice, ha dichiarato di voler bene alla sua compagna dicendo di non aver mai alzato nemmeno un dito nei suoi confronti. I fatti dimostrano il contrario e soprattutto le testimonianze di una coppia che quella sera voleva fermare il pestaggio della donna e che è stata a sua volta minacciata dal 44enne che ha lievemente ferito all'addome l'uomo intervenuto per bloccarlo. La vittima, quella sera, è stata trascinata dal compagno, per i capelli, dentro un appartamento e qui la furia dell'uomo si è scatenata ancora con più violenza. Sarebbe potuta finire in tragedia se non fossero intervenuti, dopo numerose segnalazioni al 113, gli agenti del commissariato di Olbia che hanno fatto irruzione nell'appartamento e hanno bloccato e arrestato l'uomo che ha opposto resistenza e ha continuato a minacciare di morte la sua compagna e la sua famiglia.


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