INCHIESTE PROCURA TEMPIO PAUSANIA

Entra nel vivo l'inchiesta sull'alluvione
A breve formalizzazione indagati

Disastro colposo e omicidio plurimo le accuse ipotizzate
di Davide Mosca

TEMPIO PAUSANIA. Lavorano senza sosta gli uffici della procura della Repubblica di Tempio Pausania, al fine di accertare le responsabilità per i danni causati dalla bomba d'acqua che ha investito la Sardegna il 18 novembre e che solo in Gallura ha causato tredici morti. Secondo le prime indiscrezioni, la procura della Repubblica, mercoledì dovrebbe formalizzare le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Le inchieste condotte dal pm Riccardo Rossi e dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, sono tre. La prima fa riferimento alla morte delle tre persone che sono state inghiottite dal tratto di strada franato sulle Sp 38, a Monte Pino. La seconda inchiesta riguarda la vicenda della famiglia brasiliana, genitori e due figli che sono annegati in un seminterrato di una casa di Arzachena dove vivevano. Il terzo filone di indagine è incentrato su Olbia e la furia devastante dell'acqua che ha causato la morte di altre sei persone, danni per centinaia di milioni di euro alle abitazioni private, edifici scolastici, rete viaria e ferroviaria. Domani ci sarà un'altra riunione tecnica in Procura tra i magistrati, i tecnici incaricati e la polizia giudiziaria. Disastro colposo e omicidio plurimo colposo sono le ipotesi dei capi d'accusa che i pm potrebbero formulare mercoledì.


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