ARMI CHIMICHE SIRIANE A SANTO STEFANO

Cappellacci su transito armi chimiche:
"Ipotesi scellerata, ci opporremo"

di Antonella Brianda


OLBIA. "Il transito delle armi chimiche siriane presso i porti o nel territorio della nostra isola è un'ipotesi scellerata, alla quale ci opporremo con ogni mezzo". Continua a ribadirlo a gran voce il presidente della Regione Ugo Cappellacci che non ci sta a veder transitare nelle acque dell'isola l'ingente e pericoloso carico trasportato all'interno di due navi che, provenienti dalla Siria dovrebbero avere come meta gli Stati Uniti. Da giorni la questione spinosa e quanto mai complessa che riguarda il presunto arrivo delle armi chimiche nell'isola di Santo Stefano, nell'arcipelago di La Maddalena, sta tenendo banco e molti, sindaco maddalenino in primis, sono stanno opponendo a questa eventualità. In un'interrogazione in consiglio regionale, il sardista Giacomo Sanna ha chiesto ieri chiarimenti al presidente Cappellacci: "Dall'agosto 2013 è in atto un trasferimento di armi dall'ex base militare di Santo Stefano a Palau, da Palau a Olbia e da Olbia fino a Piombino", ha denunciato l'esponente del Psd'Az. 


Sempre secondo il consigliere Sanna "il trasporto via mare tra Santo Stefano e Palau è avvenuto con cadenza mensile, mentre a dicembre i viaggi sono stati effettuati nelle giornate del 5 e del 19 dicembre 2013. Da Palau i camion carichi di armi hanno proseguito fino a Olbia, con apposita scorta e da Olbia sono stati imbarcati sulle navi della compagnia Moby impegnate nel collegamento merci e passeggeri Olbia-Piombino. Il carico di armi è composto anche da missili di fabbricazione russa requisiti in Iraq al tempo della caduta del regime di Saddam Hussein". L'esponente sardista chiede a Cappellacci anche quali iniziative intenda adottare per confermare il no della Sardegna all'eventuale destinazione della Sardegna "quale pattumiera degli armamenti chimici e non". 


Il presidente Cappellacci ha subito raccolto l'appello di Sanna e ha chiarito: "Daremo indirizzi chiari alla Saremar affinché non presti nessuna collaborazione rispetto ad operazioni che possano essere connesse o anche solo indirettamente riconducibili all'operazione annunciata dal ministro Bonino. Quella di una Sardegna destinataria di tutti i carichi scomodi gestiti dal Governo è un'idea che respingiamo con sdegno e che - ha concluso Cappellacci - contesteremo in ogni sede politica e giurisdizionale".

 

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SIDDURA MAÌA