Olbia, Dance World Cup Competition:
500 ballerini per le selezioni italiane

di Antonella Brianda


OLBIA. "E' un evento che riempi d'orgoglio l'amministrazione comunale perché contribuisce a mettere in mostra la città di Olbia attraverso una competizione sana e divertente com'è la Dance World Cup Competition", ad affermarlo è stato questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento che si terrà sabato 1 e domenica 2 febbraio al Geo Palace, l'assessore comunale allo Sport, Gesuino Achenza. A presentare l'evento che rappresenta un'importa opportunità per i ballerini dell'isola, ma non solo, è stata la direttrice artistica Mavi Careddu. "Creeremo una sorta di teatro all'interno del Geo Palace e riprodurremo così uno spazio consono al livello elevato che ci richiede l'organizzazione internazionale dell'evento. Cinquecento ballerini, in età compresa tra i sei e i 25 anni, si sfideranno a colpi di passi di danza per guadagnarsi la qualificazione alla finale mondiale che si disputerà nel mese di luglio in Portogallo", ha spiegato Careddu.  


Dalle ore 20 di sabato 1 febbraio e a partire dalle ore 11 di domenica, avranno inizio le qualificazioni italiane per la Coppa del Mondo di Danza: i ballerini si cimenteranno in coreografie che comprendono la danza classica, quella contemporanea, il musical, l'hip hop, il tip tap e il ballo folk. Una giuria composta da giudici provenienti da Stati diversi voterà i migliori danzatori. Nel corso delle due giornate si terranno anche le preselezioni per accedere alla Vetrina Coreografica di Danza, il concorso internazionale giunto alla sua quindicesima edizione che si svolgerà sempre a Olbia dal 23 al 27 luglio. "Quest'anno la squadra del LifeCenter di Olbia non parteciperà. Abbiamo preso questa decisione - ha spiegato Mavi Careddu - perché tra i nostri ballerini ci sono alcuni che hanno durante subìto l'alluvione del 18 novembre scorso e non ce la siamo sentiti di fargli spendere soldi che in questo momento le famiglie si vedono costrette ad indirizzare verso altre cose". 

 

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SIDDURA MAÌA