ALLUVIONE OLBIA

Graduatoria per beni mobili e denaro
Concluse le operazioni di controllo

di Antonella Brianda


OLBIA. Il Comando della Polizia Locale di Olbia ha concluso gli accertamenti sui nomi presenti all’interno della graduatoria stilata dagli uffici comunali per l’erogazione dei beni mobili e dei contributi in denaro a favore dei cittadini residenti a Olbia, colpiti dall’alluvione del 18 novembre scorso. Nel corso di questi mesi, numerose sono state le denunce presentate da persone preoccupate e, in alcuni casi, ritenutesi discriminate dalle modalità con cui sono stati attribuiti i punteggi che hanno portato dalla composizione dell’elenco. Ecco che la Polizia Locale ha iniziato le operazioni di controllo e verifica su tutte le posizioni della graduatoria. L’attività è stata diretta dal comandante Gianni Serra e affidata al coordinamento del responsabile del nucleo investigativo di vigilanza ambientale, il capitano Sabrina Pitzalis. Al di fuori di pochi casi in cui i responsabili di condotte illecite sono persone che non avevano bisogno di alcun sostegno pubblico, ma che hanno invece lucrato su questi aiuti e sulle famiglie fortemente danneggiate, negli altri casi le posizioni irregolari che sono emerse dai controlli, sono da attribuire al disperato tentativo messo in atto da alcuni per non rimanere esclusi da un risarcimento parziale dei danni subiti. 


Dall’analisi delle domande presentate è emerso che il 31,2 per cento delle istanze presentate agli uffici amministrativi del comune non facevano riferimento a danni subiti all’interno dell’abitazione principale. Per quanto riguarda le domande presentate per danni subiti da abitazioni diverse dalla prima casa, gli uffici comunali avevano inserito nella graduatoria il 35 per cento delle istanze, mentre il restante ­­ 65 per cento è stato considerato privo dei requisiti necessari per far parte della graduatoria. Con riferimento alle istanze sui danni subiti da pertinenze di abitazioni, come garage seminterrati, cantine, taverne, sottoscale, lavanderie, locali di sgombero, il 90 per cento sono state istruite positivamente ed inserite in graduatoria. In questi casi non si ravvisano responsabilità a carico dei firmatari delle istanze.


Sono state esaminate 895 pratiche di cui 579 erano istanze inerenti l’abitazione principale, 96 riguardavano istanze inerenti la seconda casa (di cui 34 sono inserite in graduatoria), 59 le istanze inerenti la richiesta per risarcimento di danni a garage( di cui 50 sono inserite in graduatoria). Sono 37 le istanze esaminate inerenti la richiesta di danni in seminterrato ( tutte in graduatoria), 64 le pratiche inerenti la richiesta di danni per le cantine ( di cui 58 in graduatoria), 5 le istanze per le taverne ( tutte in graduatoria), 2 le istanze  per l’ingresso a sottoscala (tutte in graduatoria), 2 le istanze esaminate per locali adibiti a lavanderia ( tutte inserite in graduatoria), 9 le istanze per locali di sgombero/deposito/ripostiglio ( di cui 8 sono in graduatoria), 5 le istanze per  ufficio ( di cui 2 in graduatoria), 20 le pratiche con dichiarazioni mendaci ( di cui 19 in graduatoria) e infine 17 le pratiche con casi particolari (in graduatoria). 

 

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