La Dinamo cade a Capo D'Orlando
Hunt stellare, ma non basta

di Mauro Manca


SASSARI. I due tentativi di Sosa e Dyson in zona Cesarini non rispecchiano bene una partita che la Dinamo ha dato l'impressione di controllare fino all'inizio dell'ultimo quarto per poi vedersela scivolare tra le dita. Alla rimonta furiosa della squadra siciliana ha fatto da contraltare un Banco incapace di ritrovare ritmo in attacco e troppo poco aggressivo negli ultimi minuti. Il finale premia la tenacia dei padroni di casa, che vincono trascinati da un mostruoso Hunt da 18 punti, 18 rimbalzi, 6 stoppate e un complessivo 35 di valutazione, che avrebbe tutto il diritto di portarsi a casa il pallone come chi, nel calcio inglese, realizza un hat trick e lascia il campo a fine gara con la sfera sotto il braccio. Finisce 72-71 per l'Orlandina, la Dinamo resta a quota 12 in classifica al pari di Milano e Reggio Emilia, con la sola Venezia prima a 14.

La cronaca:

L'inizio non è dei più semplici, la Dinamo litiga col ferro dai 6.75 e in difesa deve fare i conti con un Hunt dominante nel pitturato. Il centro da Colorado in meno di dieci minuti recupera 8 carambole e arriva in doppia cifra a quota 10, dando più che un discreto contributo ai padroni di casa che terminano il primo quarto in vantaggio sul 17-12. La Dinamo aumenta l'intensità e cambia marcia nel secondo periodo, con Logan, Sanders e Devecchi autori di tre bombe che danno vita al primo vantaggio biancoblu. Soragna risponde dalla distanza, ma nel complesso le percentuali al tiro dei suoi cominciano ad abbassarsi vertiginosamente anche per merito della pressione difensiva esercitata dagli uomini di Sacchetti. Due volte Dyson in contropiede e Lawal con la schiacciata fanno volare la Dinamo sul +9, costringendo Griccioli a chiedere time out. Le brutte notizie per i padroni di casa continuano con il quarto fallo personale di Archie, costretto ad accomodarsi in panchina in uno dei momenti più difficili per la sua squadra. Tuttavia l'Orlandina si scuote con Burgess e Henry, bravi a segnare rispettivamente da 3 e in avvicinamento, con il gap che si riduce a sole 4 lunghezze.  Il Banco riesce ad allungare sullo scadere del primo quarto grazie ai canestri dai 6.75 di Brooks e Sosa che permettono a Sassari di andare negli spogliatoi sul 39-32. Da segnalare che Freeman, miglior realizzatore dell'Orlandina in campionato, trova il suo primo canestro dal campo solo sulla sirena del secondo quarto. Alla ripresa delle operazioni Lawal decide di mettere in mostra tutto l'atletismo donatogli da madre natura inchiodando due schiacciate sconquassanti, Chessa e Sosa trovano il bersaglio dalla distanza e la Dinamo arriva fino al + 13. Ma i siciliani riescono a non lasciarsi scappare la partita per merito delle triple di Soragna e Burgess, che allo scadere del terzo quarto scrivono a referto i punti del -6 sul 59-53. L'ultimo periodo si apre con diversi errori al tiro da una parte e dall'altra, il primo canestro dal campo lo manda a bersaglio ancora un incredibile Hunt, che arriva a quota 16 con 16 rimbalzi. Le sfuriate offensive di Henry permettono a Capo d'Orlando di mettere la testa avanti e, come se non bastasse, Sacchetti deve rinunciare a Shane Lawal che commette il quinto fallo della sua partita a sette minuti dalla fine. La squadra di casa cavalca il momento positivo e cerca di scappare via sempre con il suo centro, che da sotto completa i 18 personali, mentre Henry e Freeman mandano in visibilio il PalaFantozzi con le triple del 68-61. Il Banco affida le sue speranze di rimonta a Sanders, che prima segna con un power move dal post basso, e  subito dopo inchioda una schiacciata a dir poco mostruosa sulla testa di Hunt. - 1 e 35 secondi da giocare.  Soragna viene mandato in lunetta e realizza entrambi i liberi, dall'altra parte Brooks cattura il quindicesimo rimbalzo della sua gara e appoggia da sotto per il nuovo -1 a 15 secondi dal termine. Fallo sistematico e ancora Soragna dalla linea della carità, ma stavolta l'esterno mantovano fa 0/2 e Sassari ha l'ultimo possesso per vincere. Ci prova Sosa con l'arresto e tiro, ma il tentativo viene stoppato in aiuto da Hunt, la palla finisce nelle mani di Dyson che tira sulla sirena, ma la palla si spegne sul secondo ferro e gela sul più bello la rimonta sassarese. L'Orlandina si guadagna il referto rosa grazie a una prova di grande cuore proprio quando sembrava ormai destinata a soccombere, portandosi a 6 punti in classifica, mentre per la Dinamo, dopo la debacle europea, arriva una battuta d'arresto anche in campionato. 


Tabellino:


Upea Capo d'Orlando 72- Dinamo Sassari 71


(17-12; 15-27; 21-20; 19-12)


Upea Capo d’Orlando: Archie 1, Freeman 8, Hunt 18, Basile, Soragna 11, Pecile, Henry 18, Strati, Burgess 16.

Allenatore: Griccioli


Dinamo Banco di Sardegna: Logan 3, Sosa 15, Formenti, Sanders 9, Devecchi 4, Lawal 10, Chessa 3, Dyson 14, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 11, Todic 2. 

Allenatore: Meo Sacchetti


Arbitri: Dino Seghetti, Gianluca Sardella, Massimiliano Filippini


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