Mondiale di Kata a Olbia, la squadra da battere è il Giappone

OLBIA. Spettacolo assicurato per l’edizione 2017 del campionato mondiale di kata, in programma il 6 e 7 ottobre al Geopalace “PalAltogusto”di Olbia. In Sardegna, infatti, saranno presenti tutti i detentori del titolo iridato. A cominciare dai judoka giapponesi, tradizionali dominatori della specialità che, lo scorso anno a Malta, hanno dovuto sorprendentemente cedere il passo ai tedeschi, impostisi nella specialità Ju No Kata. Al campionato mondiale di kata si sfidano esclusivamente selezioni nazionali, ognuna delle quali può partecipare con un numero di coppie non superiore a sette. Le esibizioni sono valutate da una giuria internazionale. Il kata è suddiviso in cinque forme, ognuna delle quali esprime un principio: Nage No Kata (forma delle proiezioni), Katame No Kata (forma del controllo a terra), Ju No Kata (forma della cedevolezza), Kime No Kata (forma della decisione) e Kodokan Goshin Jitsu (forma dell’autodifesa).

 La gara si aprirà venerdì 6 ottobre. Le squadre, divise in due gruppi (under 35 e over 35) si contenderanno, nelle eliminatorie, sia la qualificazione al Grand Slam, che concluderà il programma di venerdì, sia l’accesso alla fase finale, in programma sabato 7 ottobre. La nazionale italiana si presenta a Olbia con sette coppie di atleti: Stefano Proietti e Alessandro Varazi, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, Laura Bugo e Carlotta Chechi, Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini, Mauro Collini e Tommaso Rondinini, Cesare Amorosi e Andrea Giani Contini, i fratelli Giovanni e Angelica Tarabelli. L’Italia, che primeggia nel medagliere europeo, al mondiale sarà rappresentata anche da quattro arbitri. Il capo delegazione è Giosuè Erissini. Al termine del campionato, il Geovillage di Olbia ospiterà un‘importante appendice. Nei giorni 8 e 9 ottobre, infatti, si terrà un seminario di Koshiki No Kata (le antiche forme) e di Itsutsu No Kata (la forma dei cinque princìpi) tenuto dagli esperti di kata del Kodokan di Tokyo, Naoki Murata, Toshihiro Utsugi e Yoshihisa Doba.

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