Incontro a Olbia tra sindacati e imprese sulle zone economiche speciali

OLBIA. Sindacati e imprese, molto interessati alle potenziali ricadute economiche delle Z.E.S., hanno stimolato il Presidente Mario Gattu e il direttore Aldo Carta a un confronto sugli aspetti  tecnici delle norme istitutive. Nelle aree d’Europa in cui sono già operative, le Zone Economiche Speciali rappresentano, infatti, una grande opportunità di impulso e di facilitazione agli investimenti da parte delle imprese che vi si localizzano. Il regime agevolativo previsto potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio importante anche per le imprese galluresi fiaccate dalla lunga crisi e che ancora stentano ad agganciare la ripresa già in atto in altre parti d’Italia. Sostenere le opportunità di fare impresa che creino occupazione nel territorio è fra i valori fondativi del T.A.G. i cui rappresentanti, nell’apprezzare l’illustrazione normativa, hanno focalizzato l’attenzione sull’impatto economico positivo che ne potrebbe scaturire. Linee di credito dedicate attraverso specifiche convenzioni con gli istituti bancari, iter veloci per le procedure burocratiche di realizzazione degli investimenti, incentivo fiscale automatico con il credito d’imposta rappresentano i principali strumenti delle Zone Economiche Speciali per incentivare gli investimenti nel perimetro dell’area interessata e anche per attrarre nuove imprese dall’esterno.
In attesa del decreto governativo che dovrebbe varare la disciplina attuativa di dettaglio, ad oggi l’istituzione delle Z.E.S. è limitata nel numero per ciascuna regione italiana ma soprattutto con i requisiti necessari.

 Il perimetro territoriale ricade in aree portuali definite come reti di 1’ livello e già sedi di Autorità portuali. La presenza di importanti infrastrutture logistiche insieme alla dotazione di un sistema di trasporto (su gomma e ferro) delle merci connesso allo sbocco portuale. Considerato lo stato dei collegamenti viari e infrastrutturali in Sardegna, in modo particolare di alcune parti, e anche della stessa Gallura interna e costiera, emerge da parte del T.A.G. la preoccupazione di non perdere l’importante occasione della Z.E.S. insieme all’auspicio che i maggiori centri galluresi dotati di aree industriali attrezzate, se pur lontani dal porto industriale di Olbia, vengano coinvolti nei processi decisionali che porteranno anche in Sardegna all’istituzione delle Z.E.S. In caso contrario il rischio che si profila nel futuro prossimo è che si crei un ritardo competitivo incolmabile fra le aziende insediate nella Z.E.S. e quelle fuori dal perimetro territoriale interessato dalle agevolazioni.


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SIDDURA MAÌA