Il tribunale di Tempio Pausania al collasso, la denuncia del presidente Magliuolo

di Davide Mosca
OLBIA. Il rischio della paralisi  totale è molto alto. Mancano giudici, funzionari giudiziari, cancellieri e direttori amministrativi. Il Tribunale di Tempio Pausania è al collasso. Così il presidente del palazzo di giustizia gallurese, Giuseppe Magliulo ha preso nuovamente  carta e penna e ha scritto una lettera indirizzata al consiglio superiore della magistratura, al ministro della giustizia, al presidente della corte di appello di Cagliari per rappresentare la gravissima situazione in cui versa il tribunale. Il magistrato evidenzia una scopertura del 36 percento dell’attuale pianta organica dei giudici. Sono infatti in servizio solo sette magistrati su undici previsti. Nonostante ciò il carico di lavoro è altissimo dietro solo ai palazzi di giustizia di Cagliari e Sassari. In primo grado -sottolinea il presidente- c’è una percentuale di prescrizioni superiori al 50 percento e in secondo grado e cassazioni si arriva a percentuali quasi del 100 percento di prescrizione. e non solo nel civile, ma anche e soprattutto nel penale.  La situazione è stata affrontata più volte dai media.

La stessa trasmissione d’inchiesta di Riccardo Icona, Presa Diretta,15 gennaio scorso, ma ancora nessun spiraglio sembra esser aperto verso una soluzione. in onda su Rai ha affrontato il problema in un servizio dal titolo “Giustizia a Pezzi” il  Così il presidente Magliulo non si arrende e oggi chiede nuovamente una soluzione ampliando la pianta organica dei magistrati adeguandola ai flussi reali prevedendo almeno sedici giudici e due presidenti di sezione. Capitolo a parte riguarda l’organico del personale amministrativo dove secondo il magistrato sarà necessario prevedere almeno 55 unità contro le 42 presenti oggi. La pianta organica in questione è sottodimensionata anche rispetto a tribunale con minore carico di lavoro come Oristano dove si contano 49 unità e Oristano dove si contano 54 unità. "Il tribunale -ha evidenziato il presidente Margiulo- qualora non venissero risolti questi problemi nell’immediato si ritroverebbe nell’impossibilità di amministrare giustizia”.
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