Premio enoletterario Vermentino, la giuria ha scelto le cinque opere

OLBIA. Il premio enoletterario Vermentino 2019 sabato prossimo scriverà il suo terzo capitolo. Saranno pagine ancor più avvincenti ricche di contenuti, di storie ma sopratutto di quelle persone, che le storie, quelle vere, le vivono ogni giorno.

Di quella cultura materiale, della volontà del fare su cui si fonda la laboriosità delle nostre terre. Storie di vite, di vitigni, di lavoro duro, di sensazioni e di emozioni. Un nuovo capitolo che vedrà protagoniste a Olbia, il prossimo 19 ottobre, ben 27 case editrici di tutta Italia e 29 opere edite. Un capitolo ancor più interessante per un Premio dedicato a chi assapora il gusto di scrivere di vino, dai campi alle tavole. Pagine che hanno il sapore persistente e inconfondibile della passione e della laboriosità quotidiana. Un premio voluto dalla Camera di Commercio di Sassari e dal Comune di Olbia, insieme al Comune di Castelnuovo Magra in Liguria.

La giuria ha selezionato 5 opere letterarie tra le 29 partecipanti. Racconti che trasmettono sensazioni ed emozioni e sono capaci di coinvolgere anche i giovani. E soprattutto i giovani saranno i protagonisti di questo nuovo capitolo, dallo scrittore diciannovenne Matteo Porru vincitore della sezione giovani del "Campiello 2019", agli studenti dell'Ipaa della sezione ad indirizzo enologico e del “Deffenu” di Olbia che leggeranno i passi più significativi delle opere e racconteranno con le loro immagini le storie di viti e vitigni ed anche il Premio nel suo atto conclusivo che vedrà cinque opere a contendersi il primo posto: Alessandra Cotoloni con "Saltarello" (Betti editrice), Anna Bertuccio con "Altra voce" (Edizioni del Faro), Camillo Langone con "Dei miei vini estremi" (Marsilio editore), Silvia Zucca con "Il cielo dopo di noi" (Casa editrice Nord) e  Filippo Tommasoli con "Natura Alchemica" dell'omonima casa editrice.

Storia e tradizioni, presente e prospetto: gli elementi per un nuovo appassionante capitolo ci sono tutti, anche in questa terza edizione. Per la giuria, che ha “chiuso i lavori” a fine settembre non è stata un'impresa semplice, tutte le 29 opere sono state capaci, infatti, di far vivere ognuna a suo modo tra le pagine un universo ogni volta da scoprire, riscoprire. E raccontare.



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SIDDURA TÌROS