Perplessità del deputato olbiese del M5s sull'esclusione di Olbia dalla Ct2

OLBIA. “Il nuovo bando sulla continuità territoriale aerea è stato avallato dalla Commissione Europea? Nella comunicazione ufficiale diramata dalla Regione Sardegna, pubblicata anche sul sito istituzionale, si apprende di una interlocuzione con la rappresentanza italiana a Bruxelles che è ben altra cosa rispetto alla Commissione Europea”. Nardo Marino, deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Trasporti esprime perplessità, sia di forma che di contenuto, sulle linee guida della continuità tracciate dalla giunta Solinas. All’esecutivo regionale il parlamentare gallurese chiede di chiarire se via stata o meno un’interlocuzione diretta con la Commissione Europea alla quale compete l’esame del bando, la sua bocciatura oppure la sua ammissione. E’ la stessa Commissione – negli orientamenti interpretativi relativi al regolamento 1008-2008 sugli oneri di servizio pubblico -  a rimarcare la differenza di ruoli e competenze tra la rappresentanza italiana a Bruxelles, che interloquisce con la Regione, e la Commissione Europea alla quale invece spetta la valutazione finale.

“La Regione – chiede ancora Nardo Marino – si è avvalsa della facoltà di chiedere un parere preventivo alla Commissione Europea? Questo strumento – continua il parlamentare – consente di apportare eventuali correttivi al bando evitando di incorrere in una interruzione del regime”.  Marino entra poi nel merito del bando varato dalla Regione e nell’esclusione dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia dai collegamenti con Torino e Bologna. “La cosiddetta CT2 annunciata dalla Regione come una conquista per i sardi – precisa Marino – rappresenta una palese  e immotivata penalizzazione della Gallura. Il Nord Est, già azzoppato dalla riduzione dei collegamenti giornalieri da e per l’aeroporto di Olbia e alle prese con la ferita di Air Italy, viene escluso dalla CT2 senza alcuna spiegazione ufficiale”.
 
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