Giocattoli pericolosi sequestrati a Olbia

OLBIA. I Funzionari dell'Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli (ADM ) di Sassari e della Sezione operativa di Olbia, durante un'operazione congiunta con il personale del Nucleo Annona della Polizia di Olbia,  ha sequestrato 150 giocattoli privi della marcatura CEE , risultata non conforme e in violazione della normativa in materia di sicurezza dei prodotti destinati ai minori.
In applicazione del Protocollo d'intesa rinnovato l'11 novembre 2022, dalla Direzione Territoriale ADM Sardegna e il Comune di Olbia, finalizzato all'accertamento di violazioni in materia di contraffazione, Made in Italy e di sicurezza dei prodotti, a ridosso delle festività natalizie, è stata effettuata un'attività antifrode presso una media struttura di vendita ubicata nella cittadina gallurese.

I giocattoli sono risultati sprovvisti della necessaria marcatura CE, delle relative avvertenze in lingua italiana, e recanti in alcuni casi la marchiatura CE non conforme, in violazione della normativa europea (Reg. UE 2016/425). Tra questi articoli erano presenti anche alcuni esemplari dei famosi pupazzi Huggy Wuggy, sempre più diffusi nei contenuti visualizzati dai bambini su You Tube, (sprovvisti di marchiatura CE e di etichettatura), i quali nel mese di maggio, sono stati oggetto di avviso prudenziale da parte della Polizia Postale e dichiarati pericolosi per i minori di 13 anni, come riportato da uno  studio condotto dagli psicologi dell'Unità analisi del crimine informatico della Polizia Postale, il pupazzo potrebbe generare nei bambini ansie e paure.

Per questi motivi, è stato disposto il sequestro amministrativo, ai sensi dell'art 13 della Legge n. 689/81 con sanzione amministrativa che va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 10.000 per aver posto in commercio sul territorio nazionale giocattoli non conformi agli standard di sicurezza.
La polizia locale ha inoltre proceduto alla comunicazione di notizia di reato a carico del titolare della ditta per tentata frode in commercio, previsto dall'art. 515 c.p., in quanto alcuni giocattoli recavano il marchio CE contraffatto, e per questo motivo può trarre in inganno il consumatore finale
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