Rischio idrogeologico, al via la pulizia degli alvei dei fiumi di Arzachena

OLBIA. Sono stati programmati, progettati e affidati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei dei fiumi del territorio comunale di Arzachena e delle aree verdi circostanti come attività preventiva dei danni da rischio idraulico e idrogeologico. “Fin dal 2017 abbiamo avviato un'attenta attività di prevenzione periodica secondo le indicazioni del piano regionale idrogeologico, compiendo uno studio ricognitivo con l'individuazione dei punti critici nell'intero territorio - dichiara il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda -. La prevenzione è l'unica arma contro eventi meteorologici dagli effetti disastrosi, come quelli che hanno colpito Arzachena e la Gallura 10 anni fa. Il prossimo 18 novembre ricorderemo i nostri 4 concittadini scomparsi Isael Passoni, Cleide Mara Rodriguez, Weriston Isael Passoni e Leine Kellen Passoni, e tutte le vittime del passaggio del ciclone Cleopatra nel 2013, con una cerimonia al Parco XVIII Novembre intitolato proprio in memoria di quella tragedia”.“Investiamo una media di 120 mila euro all'anno per gli interventi preventivi di pulizia e manutenzione dei corsi d'acqua in vista dell'arrivo delle piogge autunnali. I lavori avranno il via i primi di ottobre -  spiega Alessandro Careddu, assessore alla Protezione Civile e Servizi sociali -. Per l'Amministrazione comunale la priorità è mettere in sicurezza il territorio, verificando costantemente lo stato in cui si trovano fiumi e rii all'interno dei confini urbani e nelle aree abitate più a rischio, come indicato dai tecnici che hanno redatto il piano di intervento dopo un accurato sopralluogo. Il progetto esecutivo è stato approvato dal Genio Civile. Si parte dagli affluenti del rio San Pietro, dai rii in via Milano e via Gallura nel centro di Arzachena, poi ci sposteremo verso rio Li Rui, rio Bucchilalgu, riu Li Tauli. Tra le altre zone identificate ci sono i rii che attraversano il borgo di Cannigione e le località di Cala Bitta, La Punga, La Conia, Pevero, Santa Teresina”.
Oltre al taglio della vegetazione in eccesso, ogni anno vengono rimossi rifiuti e ingombranti abbandonati lungo i corsi d'acqua. “Una pratica scorretta e irresponsabile che va a danno dell'ambiente e della sicurezza del nostro territorio. Chiediamo la collaborazione dei cittadini per salvaguardare i corsi d'acqua e li invitiamo a conferire i rifiuti ingombranti negli appositi ecocentri o tramite il ritiro a domicilio fornito dal Comune e dalla ditta Sceas” conclude Careddu.
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SIDDURA