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Conclusa l'Operazione Mare Sicuro 2023, ecco com'è andata

OLBIA. Terminata l'operazione denominata “Mare Sicuro 2023” è giunto il tempo per la Guardia Costiera di Olbia di fare il bilancio dell'estate trascorsa. L'operazione “Mare sicuro” è un'attività che la Guardia Costiera svolge da oltre 30 anni per garantire la sicurezza della balneazione e della navigazione, in favore di tutti coloro i quali frequentano il mare durante la stagione estiva. Tale attività ha visto l'impegno degli Uffici dipendenti della Direzione Marittima del Nord Sardegna, retta dal Capitano di Vascello Giorgio Castronuovo, protrarsi dal 17 Giugno sino al 17 Settembre, con l'impiego di tutte le risorse umane, navali e terrestri dislocate sul territorio. Durante tutto il periodo, le donne e gli uomini della Guardia Costiera hanno operato, in primo luogo, in funzione preventiva, con iniziative di carattere divulgativo sulle buone pratiche di sicurezza negli ambiti di interesse del Corpo, passando poi successivamente e gradualmente ad una fase di più stringente cogenza, per il rispetto delle vigenti normative, arrivando quindi a sanzionarne il mancato rispetto.La stagione estiva appena trascorsa è stata caratterizzata da un leggero incremento delle presenze e del relativo traffico diportistico sul territorio di competenza di tutta la Direzione Marittima, complice sicuramente il bel tempo che sta regalando ancora weekend e settimane con temperature “estive”, nonostante l'inizio dell'autunno.L'attività è stata condotta sia da terra che via mare. 

Nei controlli via terra, particolare attenzione è stata rivolta ad accertare il rispetto delle ordinanze balneari da parte dei gestori delle strutture balneari, con particolare riferimento all'adeguatezza delle dotazioni e dei servizi a tutela dei bagnanti. Si è garantito altresì il corretto esercizio dei titoli concessori e, con esso, il libero accesso agli arenili, i limiti degli stessi e le condizioni per la loro efficacia, con l'obiettivo principale di restituire gli arenili e gli specchi acquei, in presenza di occupazioni sine titulo, alla libera fruizione.Da mare, notevole impulso, è stato dato all'attività di controllo volta a garantire l'osservanza dei limiti di navigazione dei natanti in prossimità della costa nonché a salvaguardia della fascia riservata alla balneazione. In aderenza agli indirizzi dettati dal Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati inoltre intensificati gli accertamenti sulle unità da diporto nell'ambito della campagna nazionale “Bollini Blu 2023”, terminata il 30 settembre. Lo scopo dell'iniziativa, che ha visto il rilascio di un adesivo da applicare sullo scafo, in caso di buon esito dell'ispezione, è stato quello di razionalizzare i controlli, cercando di evitare, per quanto possibile, la ripetizione degli stessi in tempi ristretti, al fine ultimo di accertare, senza pregiudizio per l'utenza, la regolarità della documentazione di bordo, delle dotazioni di sicurezza nonché dei titoli abilitativi al comando delle unità da diporto e garantire la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la tutela dell'ecosistema. Per quest'ultimo, ampio spazio è stato dato all'attività di prevenzione e protezione dell'ambiente marino e costiero e delle aree marine protette, anche attraverso la repressione dei comportamenti illeciti a danno dell'ambiente stesso e delle sue risorse biologiche. 

Per la Direzione Marittima del Nord Sardegna, si riportano di seguito alcuni dati salienti inerenti questa stagione estiva:
•  78 persone soccorse;•  22 unità da diporto soccorse;•  oltre 16.000 controlli effettuati; oltre 1.000 le sanzioni amministrative elevate. 7 sono state le comunicazioni di notizia di reato trasmesse all'Autorità Giudiziaria, per abusiva occupazione di area demaniale marittima, realizzazione ovvero innovazione di manufatti in area demaniale nonché violazione delle norme poste dal Legislatore, a tutela dei consumatori, sulla filiera della pesca;Da un'analisi dei dati raccolti e da una comparazione con i risultati della stagione precedente, le unità da diporto soccorse, come pure le persone salvate e le sanzioni elevate, fanno registrare sostanzialmente gli stessi numeri dell'anno 2022, segno evidente che la costante attività d'informazione e prevenzione, che affianca l'attività operativa, funziona e che la prudenza e il senso di responsabilità sono ormai radicati nell'utenza balneare e diportistica che vive il mare in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente. D'altra parte, la sforzo assicurato per garantire la massima presenza di uomini e mezzi in mare e a terra ha permesso di esercitare un'efficace sorveglianza lungo tutto il tratto di costa di giurisdizione, con uno sguardo attento alle aree ad altissima valenza ambientale e di riconosciuto pregio naturalistico ivi presenti (ben 4 Aree Marine Protette e il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena), massimizzando così gli effetti preventivi e deterrenti rispetto a potenziali abusi e incidenti.
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