Cambio al vertice della Guardia Costiera di Golfo Aranci

OLBIA. Si è tenuta ieri mattina a Golfo Aranci, nella cornice di “Piazza delle Capitanerie di Porto”, la cerimonia di avvicendamento al Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci,  tra il T.V. (CP) Giorgio Palmerini, Comandante cedente, ed il nuovo Comandante, T.V. (CP) Alessandro Venanzi, proveniente dalla Capitaneria di Porto di Livorno.
La cerimonia, svoltasi al cospetto del Direttore Marittimo di Olbia, C.V. (CP) Gianluca D’Agostino, ha visto la partecipazione delle principali Autorità religiose, civili, militari del territorio.

Il Comandante Palmerini lascia Golfo Aranci dopo due anni di intensa attività, al termine di un’esperienza che lo ha segnato profondamente, sia umanamente che professionalmente, e proseguirà la propria carriera a Roma presso il Comando Generale delle Corpo delle Capitanerie di Porto.
Durante il proprio discorso di commiato, il Comandante Palmerini ha posto l’accento sull’elevato spirito di collaborazione che ha caratterizzato il lavoro con tutte le Istituzioni, gli Enti e gli operatori enfatizzando, inoltre, il particolare legame costruito con la comunità locale e, più in generale con la realtà sarda; particolarmente emozionante, il ringraziamento ai collaboratori e alla famiglia.
Subentra al Comandante Palmerini il Comandante Venanzi, che raccoglie il testimone in un periodo dell’anno in cui il massimo sforzo della Guardia Costiera è concentrato sull’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2024”, a tutela dei bagnanti, dell’ambiente marino costiero e della sicurezza della navigazione. Nato a Viterbo nel 1991, dopo gli studi presso l’Accademia Navale di Livorno ha prestato servizio presso la Capitaneria di Porto di Livorno, ove ha ricoperto incarichi presso la Sezione Tecnica, Sicurezza e Difesa Portuale, la Sezione Operativa, la Sezione Sicurezza della Navigazione e, da ultimo, la Sezione Diporto e Patenti, intervallando tale percorso professionale con un periodo in Accademia Navale in qualità di Ufficiale formatore.

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