Sonia Bergamasco regina del Premio Volontè

OLBIA. Il 28 luglio, l’isola di La Maddalena sarà illuminata da una stella del cinema e del teatro italiano: Sonia Bergamasco. In occasione della 21esima edizione del festival “La Valigia dell’attore”, l’attrice riceverà il prestigioso Premio Gian Maria Volonté all’eccellenza artistica, un riconoscimento dedicato alla memoria del grande attore italiano del XX secolo e riservato a interpreti di straordinario talento e impegno sociale. Il Premio Gian Maria Volonté, istituito per celebrare chi, come Volonté, ha segnato profondamente il mondo del cinema e del teatro con scelte artistiche coraggiose e significative, quest’anno viene assegnato a Bergamasco. Attrice poliedrica, Bergamasco ha saputo spaziare tra cinema, teatro, musica e televisione, costruendo una carriera solida e variegata senza mai scendere a compromessi sulla qualità delle sue interpretazioni. Fabio Ferzetti, che leggerà le motivazioni sul palco della Fortezza I Colmi, descrive Bergamasco come un’artista dai mille talenti: “Il repertorio poliedrico di Sonia è un capolavoro di accostamenti che farebbe invidia a un collezionista del bizzarro. Ha lavorato con registi come Marco Tullio Giordana e Checco Zalone, Giuseppe e Bernardo Bertolucci, e Franco Battiato. Il suo talento è un tesoro nascosto che continua a sorprendere.” Nata a Milano e diplomata in pianoforte, Bergamasco ha collaborato con grandi nomi del teatro, tra cui Antonio Latella e Giorgio Strehler, ottenendo il Premio Duse per il suo lavoro. Tra le sue produzioni più significative vi sono “Il Ballo” e “L’uomo seme”. Recentemente, ha vinto il Premio Ubu e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano per la sua interpretazione in “Chi ha paura di Virginia Woolf?”. Sul grande schermo, Bergamasco è stata protagonista di film come “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana e “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani, ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il Nastro d’Argento e il Premio Flaiano. Attualmente, Bergamasco è impegnata nelle riprese del film “Il Nibbio” e sta facendo il suo debutto come regista con un documentario su Eleonora Duse, intitolato “The greatest”. La sera della premiazione, dopo aver ricevuto il Premio Gian Maria Volonté, presenterà una lettura scenica dedicata a Duse.
Il Premio Gian Maria Volonté è stato creato nel 2005 da Felice Laudadio e, dal 2011, viene consegnato sull’isola di La Maddalena. Il premio, una barca in rame realizzata da Umberto Cervo, simboleggia la forza e la resilienza di chi naviga nel vasto mare dell’arte. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Quasar con la direzione artistica di Giovanna Gravina Volonté e la collaborazione di figure come Fabio Ferzetti e Boris Sollazzo.

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