OLBIA. Non è solo un calendario di appuntamenti, è il cuore pulsante di un’intera isola che decide di mettersi in mostra, senza interruzioni, dalla prima brezza di Pasqua fino alla fine dell'anno. Stamattina, nella sede olbiese della Camera di Commercio del Nord Sardegna, l’aria che si respirava era quella delle grandi occasioni per il battesimo ufficiale di Salude & Trigu 2026. Questo progetto, nato nel 2019 come una scommessa, si è ormai trasformato nel motore del marketing territoriale sardo, capace di far dialogare borghi e coste in un’unica, grande narrazione. Il Presidente Stefano Visconti ha aperto i lavori con una cifra che parla da sola: quattro milioni e mezzo di euro di ricadute effettive sul territorio. Non si tratta di semplice assistenza, ma di un investimento strategico che coinvolge 77 comuni, di cui 23 nella sola Gallura, creando una rete che copre ormai i due terzi del Nord Sardegna. L'idea di fondo è semplice quanto ambiziosa: trasformare l’intrattenimento, la musica e le tradizioni in un prodotto turistico capace di attrarre visitatori anche nei mesi di spalla, portando vita e risorse dove solitamente la stagione segna il passo. Il Segretario Generale Pietro Esposito ha tracciato la rotta di questo viaggio lungo oltre 350 giornate, sottolineando come la qualità sia il vero marchio di fabbrica del programma. Se "Benvenuto Vermentino" resta il fiore all'occhiello dell'iniziativa, la collaborazione con il Cipnes e il progetto Insula promette di dare una visibilità internazionale senza precedenti alle eccellenze locali. In questo mosaico, Olbia e Alghero giocano un ruolo fondamentale: i loro aeroporti non saranno solo scali, ma vere e proprie porte d’accesso dove il turista verrà subito avvolto dal racconto degli eventi della rete. La forza di Salude & Trigu sta proprio nella sua capacità di essere un collante tra istituzioni e operatori, come ha evidenziato la funzionaria Antonella Viglietti ricordando l'enorme disponibilità incontrata nel coinvolgere i protagonisti locali. Su 156 domande pervenute, sono 100 gli eventi che hanno superato la selezione, con una Gallura assoluta protagonista. Si partirà dai riti suggestivi della Pasqua ad Aggius per poi toccare punte d'eccellenza a Monti, sede principale di due grandi eventi legati al Vermentino, passando per le certezze del festival "Isole che Parlano" e l'ingresso di peso della rete Slow Food Gallura. Dalle arti visive al folklore, dalle produzioni tipiche ai grandi raduni letterari, il programma 2026 si presenta come un organismo vivo che parla linguaggi moderni. Con una dotazione finanziaria che supera il milione di euro e una strategia di comunicazione che viaggia spedita sul web e sui social, il Nord Sardegna si prepara a un anno di grandi numeri, dove l'identità non è un reperto da museo, ma un'esperienza vibrante da vivere ogni giorno.
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