Anche a Olbia stop a scintille nei locali: la tragedia di Crans-Montana impone la linea dura

OLBIA. La sicurezza dei cittadini non ammette deroghe, soprattutto quando la cronaca internazionale ci restituisce immagini di dolore che nessuno vorrebbe mai vedere nella propria città. La drammatica lezione arrivata dalla Svizzera, con il rogo nel locale di Crans-Montana costato la vita a giovani ragazzi, ha spinto l'amministrazione comunale di Olbia ad agire senza indugi. Da oggi entra in vigore una nuova ordinanza che segna un punto di non ritorno per la gestione degli eventi notturni: divieto assoluto di utilizzo di bottiglie con scintille, fontane luminose e qualsiasi altro articolo pirotecnico all'interno dei locali pubblici.

Il provvedimento nasce da un'esigenza chiara: blindare l'incolumità pubblica. Quello che fino a ieri era considerato un semplice effetto scenico per arricchire una festa, oggi viene riconosciuto come un potenziale innesco di situazioni ingovernabili in ambienti chiusi e affollati. I fatti recenti hanno dimostrato come la soglia del rischio si sia alzata drasticamente e come le fiamme, anche quelle apparentemente più innocue, non possano convivere con la folla.

«La sicurezza dei nostri concittadini rimane la nostra priorità assoluta», ha scandito il sindaco Settimo Nizzi, spiegando le motivazioni di una scelta così netta. Il Primo Cittadino ha voluto sottolineare il legame diretto tra la decisione odierna e gli eventi d'oltralpe: «Gli episodi accaduti all’estero ci ricordano cosa può accadere in determinate circostanze quando si sottovalutano i rischi». Non si tratta dunque di penalizzare il divertimento, ma di garantirlo in una cornice di protezione per tutti: clienti, lavoratori e imprenditori.

 «Con questa ordinanza intendiamo prevenire situazioni di pericolo e tutelare la comunità», ha aggiunto Nizzi, definendo la misura «decisamente necessaria». L'auspicio del Comune è che il provvedimento venga recepito non come un'imposizione burocratica, ma come un atto di responsabilità collettiva. L'invito rivolto a gestori e organizzatori è quello di rispettare scrupolosamente le regole.

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