OLBIA. Un investimento da oltre dieci milioni di euro scuote il mercato immobiliare di Porto San Paolo e accende i riflettori su una delle cessioni più rilevanti degli ultimi anni in Sardegna: Villa Joy, il leggendario buen retiro di Peppino Leone, cambia ufficialmente proprietà. Non è solo una questione di cifre a sei zeri, ma il passaggio di testimone di un’icona incastonata tra gli scogli, una dimora che per oltre mezzo secolo ha guardato negli occhi l’imponente isola di Tavolara, diventando il simbolo di un’epoca imprenditoriale irripetibile. Fatta costruire alla fine degli anni Sessanta, la villa è entrata nei primi anni Settanta nella disponibilità dell’imprenditore Peppino Leone, figura di rilievo nel panorama internazionale. Leone ha detenuto la proprietà per oltre cinquant’anni, trasformandola in un luogo simbolo non solo per la sua posizione privilegiata, ma anche per il valore affettivo: il nome della villa è infatti un omaggio al figlio Joy, a cui l'imprenditore era profondamente legato. Peppino Leone era partito giovanissimo per lavorare nelle miniere del Belgio, approdando poco più che diciannovenne negli Stati Uniti, dove aveva costruito la propria fortuna nel settore immobiliare. Successivamente Milano è diventata il cuore delle sue attività, rendendolo uno dei protagonisti della crescita economica della città negli anni Ottanta. Amico personale di Bettino Craxi e dell’allora sindaco di Milano Paolo Pillitteri, Leone ha sempre mantenuto un legame fortissimo con la Sardegna.Lino Mura, titolare dell’agenzia immobiliare Brilas, spiega i dettagli della cessione: “Negli ultimi anni la proprietà era stata messa sul mercato e Peppino Leone si era affidato a noi per gestire la vendita. È stato così costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha coinvolto, tra gli altri, l’avvocato Gian Comita Ragnedda, l’architetto Pierfranco Loi e il geometra Massimo Ventroni. Il gruppo ha seguito l’intero iter della trattativa, affrontando anche alcune questioni giudiziarie legate alla villa, tra cui un procedimento per irregolarità urbanistiche e un altro connesso a un evento internazionale ospitato nella proprietà. Entrambi i contenziosi sono stati risolti positivamente”.L’acquirente è la società Tavolara Bay, che fa capo alla holding immobiliare brasiliana Jhsf Capital, guidata dall’immobiliarista José Auriemo Neto. All’interno della compagine societaria risultano coinvolti anche Alberto Biancu ed Ezio Simonelli, attuale presidente della Lega Serie A. La particolarità della villa risiede anche nella sua struttura: la piscina di acqua salata fu costruita negli anni ‘60 su scogli naturali, e fu lo stesso Leone a portare la corrente elettrica dalla strada provinciale fino alla proprietà, da cui si accede direttamente a due delle più belle spiagge di Porto San Paolo.Davanti alla villa hanno ormeggiato negli anni gli yacht di Steven Spielberg, Bill Gates e dei grandi magnati che si spostavano da Porto Cervo. La vendita si inserisce in una lunga tradizione di compravendite di pregio in Gallura, un mercato che attira investitori internazionali grazie al valore paesaggistico e alla reputazione esclusiva del territorio.A conclusione dell'operazione, Lino Mura sottolinea il valore della memoria: “Oltre agli aspetti economici, resta il valore umano e simbolico della villa, legato ai ricordi di Peppino Leone e di chi l’ha vissuta. Tra questi, le serate trascorse al tramonto davanti a Tavolara, tra racconti e aneddoti di una vita intensa, restano una testimonianza viva della personalità di Peppino Leone e del suo legame profondo con questo angolo di Sardegna”. Con questo passaggio, Villa Joy si prepara a una nuova fase di valorizzazione, portando con sé una storia che resta parte integrante della memoria culturale del territorio.
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