OLBIA. Il tatami del PalaDeiana ha emesso il suo verdetto, consacrando il Taekwondo Terranova tra le realtà d'eccellenza del panorama marziale isolano. In occasione del 1° Open Sardinia Taekwondo, svoltosi nelle giornate del 9 e 10 maggio, la società olbiese ha firmato un’impresa sportiva di assoluto rilievo, conquistando il secondo posto nella classifica generale complessiva. Un risultato straordinario che nasce dalla forza di un gruppo capace di primeggiare in tutte le fasce d'età, dai piccolissimi Beginner e Children fino ai veterani Senior e Master, portando a casa un bottino complessivo di 26 medaglie. Oltre al prestigioso piazzamento sul podio regionale, la società ha ribadito la propria leadership locale, confermandosi ufficialmente come la migliore squadra di Olbia nella manifestazione. Vincere davanti al proprio pubblico ha dato un valore aggiunto a un percorso di crescita che i maestri Marco Varrucciu e Roberto Carrus portano avanti con metodo e dedizione. Se Varrucciu ha sottolineato con orgoglio come questo traguardo sia il frutto di un sacrificio condiviso e di una forte identità sportiva, la preparazione tecnica e mentale curata da Carrus è apparsa evidente nella gestione degli incontri, dove gli atleti hanno mostrato una determinazione e una tenuta tattica impeccabili. L'efficacia del lavoro svolto in palestra è testimoniata dagli undici atleti che hanno conquistato il gradino più alto del podio: Riccardo Columbano, Joele Ledda, Francesco Martini, Gabriele Puddu, Francesco Luciano, Nicholas Ledda, Daniel Congiattu, Matteo Martini, Ginevra Careddu, Matteo Senes e Alice Inzaina. Altrettanto fondamentale per il piazzamento della società è stato il contributo delle nove medaglie d'argento, ottenute da Iris Floris, Silvia Tedde, Alessandro Pani, Francesco Careddu, Alessandro Deledda, Sofia Carta, Rossella Columbano, Jacopo Pianu e Gabriele Parrino, insieme ai sei bronzi vinti da Nathan Forcella, Lorenzo Angelo Putzu, Alice Ilie, Greta Fois, Emma Martegani e Mayar Mhamdi. Il successo del Taekwondo Terranova affonda le radici in una comunità coesa. Il supporto dei genitori nell'organizzazione è stato il motore silenzioso dell'evento, mentre figure come Daniel Congiattu — oro sul campo e mentore per i più piccoli — o Gioele Mameli, in veste di coach per le nuove leve, hanno incarnato i valori di responsabilità e appartenenza. Questo secondo posto assoluto non è un punto d'arrivo, ma la conferma di un vivaio pronto a portare il nome di Olbia sui palcoscenici internazionali, sempre nel segno della disciplina e del rispetto.
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