Riforme: stop a conflitti Stato-Regioni in commissione parlamentare/Adnkronos

politica
AdnKronos
Roma, 21 mag. (AdnKronos) - La commissione parlamentare per le Questioni regionali può diventare la sede per superare i conflitti tra Stato e Autonomie territoriali, in particolare le Regioni, evitando così il perpetuarsi dell'ampio contenzioso che in questi anni ha impegnato la Corte costituzionale, specialmente dopo il federalismo introdotto dalla riforma del titolo quinto della Costituzione approvata nel 2001. Esigenza resa più urgente all'indomani della bocciatura delle riforme costituzionali il 4 dicembre scorso. La soluzione viene proposta dalla stessa commissione presieduta da Gianpiero D'Alia, nella relazione approvata dopo due anni di lavoro."La strada indicata dalla riforma costituzionale, con il superamento del bicameralismo paritario e la configurazione del Senato quale Camera delle autonomie e con la revisione del titolo V, non risulta allo stato più percorribile. Restano peraltro sul tappeto -sottolinea il documento- i problemi a cui il nuovo assetto istituzionale intendeva dare una risposta, in primis l’individuazione di forme di raccordo tra Stato ed autonomie territoriali che consentano un più rapido ed efficace raggiungimento di posizioni condivise, una semplificazione del quadro dei relativi rapporti ed il superamento del contenzioso istituzionale".Di qui la necessità di individuare "proposte concrete ed operative volte a completare il quadro istituzionale delineato dalla riforma costituzionale del 2001, che può allo stato ritenersi consolidato, adeguando finalmente ad essa le procedure parlamentari".

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